Cassazione Penale, Sentenza n. 20855/2023 del 16/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale di sorveglianza che aveva rigettato le istanze di affidamento in prova al servizio sociale e di detenzione domiciliare. Il ricorrente ha dedotto inosservanza o erronea applicazione della legge penale e vizio di motivazione (mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità), segnalando in particolare che il provvedimento aveva considerato come commesso nel 2022 un episodio che in realtà risaliva al 2019 (errore di temporalizzazione) e che non era stata valutata la condotta successiva all'episodio né la nuova opportunità lavorativa prodotta dalla difesa. L'impugnazione è stata proposta ai sensi dell'art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso ritenendolo fondato, ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di sorveglianza di Milano. La motivazione rileva che il Tribunale aveva attribuito erroneamente al 2022 la commissione di un reato quando dai verbali e dalla documentazione difensiva risultava che l'episodio si collocava nel 2019; tale errore ha impedito la necessaria disamina della condotta posteriore e degli elementi favorevoli (es. integrazione familiare, lavorativa e atteggiamento critico) utili al giudizio prognostico sull'idoneità delle misure alternative. Inoltre la Corte ha richiamato il principio secondo cui la sola condizione di disoccupazione non è di per sé ostativa alla concessione del beneficio, se non valutata unitamente ad altri indici negativi. La Procura generale aveva chiesto il rigetto del ricorso, ma la Cassazione ha comunque annullato e rinviato.
Norme richiamate
art. 606, comma 1, lett. b) ed e), cod. proc. pen.
Fondamento del motivo di impugnazione: vizio di motivazione (lett. e) e inosservanza o erronea applicazione della legge penale (lett. b)). È stato richiamato per censurare la valutazione errata dei fatti e la motivazione contraddittoria del Tribunale di sorveglianza.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Citato in relazione ai limiti della rappresentazione sintetica delle ragioni nel ricorso in cassazione; la decisione è stata motivata in forma semplificata in ragione della non particolare complessità della questione e dell'applicazione di principi consolidati.
Giurisprudenza: Sez. 1, n. 1023 del 30/10/2018 (Fusillo)
Principio richiamato che la condizione di inoccupazione non può considerarsi in sé ostativa alla concessione di misure alternative, potendo essere valutata solo unitamente ad altri indici negativi significativi.
Massime di principio
- La concessione di misure alternative richiede un giudizio prognostico positivo che valuti sia la personalità e i precedenti dell'interessato al momento del reato sia il percorso di vita successivo per individuare fattori protettivi (famiglia, lavoro, integrazione sociale, atteggiamento critico rispetto al reato).
- La valutazione giudiziale deve basarsi su una corretta ricostruzione temporale dei fatti: errori di datazione che incidono sulla rilevanza di comportamenti successivi possono determinare l'annullamento del provvedimento e il rinvio per nuovo esame.
- La sola condizione di disoccupazione non giustifica di per sé il rifiuto di una misura alternativa; deve essere inserita in un quadro complessivo di elementi negativi rilevanti.
- Il giudice deve esaminare e motivare espressamente la condotta successiva al fatto per valutare la presenza di elementi di rieducazione o, al contrario, di persistente pericolosità.
- In caso di omissioni o valutazioni manifestamente illogiche/contraddittorie nella motivazione relative a fatti essenziali per il giudizio prognostico, la Suprema Corte annulla e rinvia per nuovo giudizio affinché il giudice di merito esegua la corretta istruttoria e valutazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20665/2023 del 16/05/2023
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20666/2023 del 16/05/2023
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20667/2023 del 16/05/2023
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20671/2023 del 16/05/2023
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20672/2023 del 16/05/2023
- Sentenza penale · 16 mag 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 20673/2023 del 16/05/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →