Ordinanza n. 128/2026 - Cagliari, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento di decadenza dalla concessione di suolo pubblico per morosità relativa alla Tari 2025
Esito
Favorevole al ricorrente (concessionaria di suolo pubblico)
Prevale il privato
La controversia
La titolare della ditta individuale ha impugnato il provvedimento comunale di decadenza dalla concessione di suolo pubblico, unitamente alla comunicazione di avvio del procedimento contenente i motivi ostativi ex art. 10-bis l. n. 241/1990, alla nota di riscontro alle memorie e agli atti presupposti, inclusa la comunicazione dell’Ufficio Tributi relativa al debito Tari. La decadenza era stata disposta per un debito erariale relativo alla Tari 2025, pari a € 509,60. Il testo dell’ordinanza non specifica i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso; dalla decisione emerge esclusivamente la contestazione della decadenza dalla concessione e la richiesta di sospensione cautelare dei suoi effetti.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza cautelare e ha sospeso l’efficacia del provvedimento di decadenza. Ha ritenuto sussistente il periculum in mora, poiché la decadenza dalla concessione impediva la prosecuzione dell’attività di somministrazione all’aperto e determinava il venir meno della fonte di reddito e di sostentamento della ricorrente, con danno grave e irreparabile. Nel bilanciamento degli interessi contrapposti ha fatto prevalere, in questa fase, l’interesse della ricorrente, considerando anche il limitato importo del debito Tari indicato nel provvedimento. Il merito è stato fissato per l’udienza pubblica del 16 dicembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
La norma è richiamata in relazione alla comunicazione dei motivi ostativi contenuta nella nota di avvio del procedimento; l’ordinanza non formula una specifica valutazione sulla sua applicazione.
Costituisce la base processuale per la decisione sulla domanda cautelare di sospensione dell’efficacia del provvedimento impugnato.
Massime di principio
- In sede cautelare, la decadenza da una concessione di suolo pubblico che comporti l’immediata cessazione dell’attività economica del concessionario può integrare un danno grave e irreparabile, quando determini il venir meno della fonte di reddito e di sostentamento.
- Nel bilanciamento cautelare degli interessi, l’interesse del concessionario alla continuità dell’attività può prevalere sull’interesse pubblico alla produzione immediata degli effetti decadenziali, tenuto conto della gravità concreta del pregiudizio economico e dell’entità del debito posto a fondamento della decadenza.
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