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Ordinanza

Ordinanza n. 9279/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento DM RIGETTO RICHIESTA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA (K10/C/-OMISSIS-/R) /-

Giustizia amministrativa202502943

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego della richiesta di concessione della cittadinanza italiana fondato su una relazione riservata dei servizi di sicurezza

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale di rigetto della richiesta di concessione della cittadinanza italiana. Dal testo emerge che il diniego è fondato su una relazione riservata dei servizi di sicurezza. Il TAR, dopo avere già disposto l'acquisizione di tale relazione, ha ritenuto necessario acquisire dall'Amministrazione ulteriori chiarimenti sul diverso trattamento riservato agli altri membri del nucleo familiare, i quali hanno invece beneficiato della naturalizzazione. Non risultano ancora esaminati o decisi nel merito gli specifici vizi di legittimità dedotti con il ricorso.

La decisione

Il TAR ha disposto un ulteriore incombente istruttorio, ordinando al Ministero dell'Interno di depositare, entro 60 giorni dalla comunicazione o notificazione dell'ordinanza, una relazione di chiarimenti sul diverso trattamento degli altri membri del nucleo familiare che hanno ottenuto la naturalizzazione. L'ordinanza non definisce il giudizio, non decide sulla legittimità del diniego e non formula una valutazione conclusiva sui motivi di ricorso. La trattazione è stata rinviata all'udienza pubblica del 2 dicembre 2026. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata

    La disposizione è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il diniego della concessione della cittadinanza italiana è fondato su una relazione riservata dei servizi di sicurezza, il giudice amministrativo può disporre specifici incombenti istruttori per acquisire la documentazione posta a fondamento dell'atto e chiarire gli elementi rilevanti ai fini del sindacato giurisdizionale.
  • La diversità di trattamento rispetto ad altri componenti del medesimo nucleo familiare che abbiano ottenuto la naturalizzazione può giustificare la richiesta all'amministrazione di una relazione istruttoria specifica, prima della decisione sulla legittimità del diniego.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoDifetto di istruttoria

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