Cassazione Penale, Sentenza n. 13997/2025 del 09/04/2025
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte d'Appello di L'Aquila che ne aveva confermato la condanna per il reato di furto aggravato, commesso in concorso tra loro su cose esposte per consuetudine a pubblica fede. Il motivo principale del ricorso in Cassazione è stato comunque sovrastato dall'emergere, durante il giudizio di legittimità, della remissione di querela accettata, che comporta l'estinzione del reato.
La decisione
La Corte di legittimità ha constatato che il reato si è estinto per remissione di querela, sulla base del verbale di remissione e contestuale accettazione prodotto dagli imputati (del 12/09/2024 dinanzi alla sezione di P.G. aliquota GdF della Procura presso il Tribunale di Pescara). Essendo la remissione intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e regolarmente accettata, la Suprema Corte ha rilevato l'estinzione del reato ai sensi dell'art. 152 c.p.p. e, non essendovi elementi per una pronuncia alternativa ex art. 129, comma 2, c.p.p., ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Le spese del procedimento sono state poste a carico dei ricorrenti (querelati) ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p.
Norme richiamate
La norma è stata interpretata come disposizione che determina l'estinzione del reato conseguente alla remissione di querela validamente accettata; la Corte ha applicato questa disposizione per dichiarare l'estinzione del reato.
art. 129, comma 2, cod. proc. pen.
La Corte ha rilevato che, in assenza di elementi che consentano una pronuncia alternativa ai sensi di tale articolo, non sussiste motivo per adottare una soluzione diversa dall'annullamento per estinzione del reato.
art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
La norma è stata applicata per porre le spese del procedimento a carico dei querelati (ricorrenti), ossia di coloro nei cui confronti la querela era stata proposta e che hanno visto estinguersi il reato per remissione di querela.
Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004 (Chiasserini, Rv. 227681)
La giurisprudenza di legittimità richiamata stabilisce che la remissione di querela intervenuta e regolarmente accettata in pendenza del ricorso di cassazione determina l'estinzione del reato e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità, purché il ricorso sia stato tempestivamente proposto; la Corte ha seguito tale principio.
Remissione di querela (istituto sostanziale e processuale)
La remissione di querela, una volta accettata, è stata considerata causa di estinzione del reato che prevale su questioni di ammissibilità del ricorso e comporta l'immediata estinzione del procedimento penale rispetto all'oggetto della querela.
Massime di principio
- La remissione di querela validamente intervenuta e accettata durante il procedimento di cassazione determina l'estinzione del reato e deve essere rilevata d'ufficio dal giudice di legittimità.
- La dichiarazione di estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali questioni procedurali di ammissibilità del ricorso o su elementi che porterebbero al rigetto del ricorso; il giudice di cassazione annulla senza rinvio se non vi sono ragioni per pronunce alternative.
- Perché la remissione produca effetti estintivi in sede di cassazione è necessario che sia tempestiva (cioè intervenuta in pendenza del ricorso) e che vi sia stata accettazione formale; il verbale di remissione e di accettazione deve essere prodotto agli atti.
- In presenza di remissione di querela accettata, non sempre è possibile adottare soluzioni alternative (es. pronuncia ai sensi dell'art. 129, comma 2 c.p.p.); occorre verificare se sussistano i presupposti per una pronuncia diversa dall'annullamento per estinzione.
- Le spese processuali possono essere poste a carico dei querelati (oggi ricorrenti) a seguito dell'estinzione del reato per remissione di querela, conformemente a quanto previsto dall'art. 340, comma 4, c.p.p.
- Prima di proporre o resistere a impugnazioni in casi di querela, occorre verificare lo stato della querela e la possibilità di remissione: una remissione intervenuta tempestivamente può interrompere o far cessare definitivamente il processo.
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