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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13207/2025 del 04/04/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo, ha dichiarato l'esistenza della nullità assoluta della costituzione del rapporto processuale per il giudizio di secondo grado e della sentenza impugnata (per violazione degli artt. 178 lett. c) e 179 c.p.p.), ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catania per la celebrazione di un nuovo giudizio di appello.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Nullità del decreto di citazione per il giudizio di appello per omessa notifica al difensore di fiducia nominato dall'imputata e all'imputata stessa, nonostante fosse stata depositata tempestivamente (20/12/2021) la nomina dell'avv. Alessandro Rosario Gualtieri con elezione di domicilio presso il suo studio. Il decreto di citazione emesso il 27/12/2023 è stato invece notificato al difensore d'ufficio (avv. Vanessa Anna Maiure) e all'imputata tramite compiuta giacenza presso il luogo di residenza (14/03/2024), modalità ritenuta inidonea quando è stato eletto domicilio presso il difensore di fiducia.

Norme richiamate

  • art. 178, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Stabilisce l'obbligo di comunicazione/avviso al difensore di fiducia; l'omissione integra nullità assoluta quando sia obbligatoria la presenza del difensore e questi non sia comparso.

  • art. 179, comma 1 cod. proc. pen.

    Prevede la necessità della notificazione degli atti al difensore di fiducia; la mancata notificazione a quest'ultimo determina nullità insanabile della costituzione del rapporto processuale.

  • art. 606, comma 1, lett. c) cod. proc. pen.

    Consente il ricorso per cassazione per violazione di norme di diritto che comportano nullità, utilizzato qui per denunciare la nullità del decreto di citazione.

  • artt. 633 e 639-bis cod. pen.

    Norme sostanziali relative ai reati per i quali l'imputata era stata condannata in primo grado (reato contestato), ossia il contenuto della fattispecie oggetto del processo.

  • art. 6 CEDU, comma terzo lett. c)

    Garantisce il diritto dell'imputato a scegliere il proprio difensore; la Corte ha richiamato questo principio per sostenere che la notifica al difensore d'ufficio non può sostituire l'avviso al difensore di fiducia.

Massime di principio

  • La nomina tempestiva di un difensore di fiducia con elezione di domicilio impone agli uffici giudiziari di notificare a quel difensore gli atti relativi al giudizio: l'omissione configura nullità assoluta quando la presenza del difensore è obbligatoria e questi non compare.
  • La notifica al difensore d'ufficio non supplisce automaticamente la mancata notifica al difensore di fiducia: il diritto di scegliersi un difensore è protetto anche rispetto ad effettive modalità di comunicazione degli atti.
  • La notifica all'imputato tramite 'compiuta giacenza' presso il luogo di residenza è inidonea se l'imputato ha eletto domicilio presso lo studio del difensore; bisogna notificare dove è stata validamente eletta la domiciliazione.
  • La nullità per omessa notifica al difensore di fiducia è assoluta e insanabile e comporta l'annullamento della costituzione del rapporto processuale in appello e della sentenza impugnata, con rinvio per un nuovo giudizio di merito.
  • Prassi consigliata: l'imputato deve depositare formalmente la nomina del difensore e l'elezione di domicilio e verificare che le notifiche vengano eseguite correttamente; l'ufficio giudiziario deve controllare gli atti presenti nel fascicolo prima di eseguire notifiche per evitare nullità procedurali.

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