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Ordinanza

Ordinanza n. 3163/2026 - Roma, Sezione 3B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento di data ed estremi ignoti con cui l'USR Emilia-Romagna ha disposto l'assegnazione della ricorrente per sostenere l'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'a.s. 2025/26 alla Scuola -OMISSIS-- “-OMISSIS-”, conosciuto, poiché non comunicato, solo grazie alla nota prot. -OMISSIS-del medesimo Istituto Tecnico Economico Statale “-OMISSIS-”; - (per quanto occorrer possa) della Circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito prot. -OMISSIS-, avente ad oggetto “Esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026 - Candidati interni ed esterni: termini e modalità di presentazione delle domande di partecipazione”; - (per quanto occorrer possa) della Circolare del Ministero dell'Istruzione e del Merito prot. -OMISSIS-, avente ad oggetto “Formazione delle commissioni dell'esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026”; - (per quanto occorrer possa) del Decreto del Ministero dell'Istruzione e del Merito prot. -OMISSIS-, avente ad oggetto la definizione dell'organizzazione e delle modalità di svolgimento dell'esame di maturità per l'anno scolastico 2025/2026; - di ogni altro atto antecedente, conseguente e, comunque connesso, ivi compresa - per quanto occorrer possa - la nota prot. -OMISSIS- con cui l'I.T.S.E. “-OMISSIS-” ha comunicato alla ricorrente le date degli esami preliminari propedeutici al sostenimento dell'esame di Stato.

Giustizia amministrativa202605544

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. III bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: assegnazione della sede presso cui il candidato esterno avrebbe dovuto sostenere l'esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l'anno scolastico 2025/2026, oltre agli atti connessi

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (candidato esterno)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l'assegnazione disposta dall'Ufficio Scolastico Regionale Emilia-Romagna della sede per sostenere l'esame di Stato, nonché, per quanto occorrer possa, le circolari ministeriali relative ai termini e alle modalità di presentazione delle domande, alla formazione delle commissioni e il decreto ministeriale sull'organizzazione e lo svolgimento dell'esame. Il giudice ha rilevato, ai fini del fumus boni iuris, che né il provvedimento impugnato né gli elementi successivamente depositati consentono di comprendere agevolmente il percorso motivazionale seguito dall'amministrazione per assegnare la sede al candidato esterno. È stato quindi ritenuto necessario un riesame alla luce dei criteri previsti dall'art. 14, comma 3, del d.lgs. 62/2017 e dal paragrafo 3 della circolare 10 novembre 2025, n. 74346, secondo l'interpretazione consolidata richiamata dal giudice, tenendo conto delle preferenze espresse dal candidato.

La decisione

Il TAR ha accolto l'istanza cautelare, già accolta in sede monocratica, non disponendo direttamente l'assegnazione di una specifica sede, ma ordinando all'amministrazione di riesaminare la posizione del ricorrente sulla base dei criteri normativi e amministrativi applicabili e delle preferenze espresse, in tempi compatibili con la regolare partecipazione agli esami di Stato. La trattazione del merito è stata fissata per il 23 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state rinviate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale; l'istanza è stata accolta ai fini del riesame della posizione del candidato.

  • art. 56 c.p.a.

    È richiamato quale base della misura cautelare monocratica già concessa con decreto presidenziale.

  • art. 14, comma 3, d.lgs. 13 aprile 2017, n. 62

    Prevede i criteri normativi rilevanti per l'assegnazione della sede d'esame al candidato esterno; il riesame amministrativo deve avvenire alla luce di tali criteri.

  • par. 3 circolare 10 novembre 2025, n. 74346

    Individua ulteriori criteri amministrativi per l'assegnazione della sede d'esame, da applicare considerando anche le preferenze espresse dal candidato.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    Costituisce, insieme alla disciplina europea sulla protezione dei dati, il presupposto per disporre l'oscuramento delle generalità e dei dati identificativi del minore e dei soggetti collegati.

  • art. 6, par. 1, lett. f), Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore presupposto per la tutela dei dati personali mediante oscuramento nella riproduzione e diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • Nella scelta della sede d'esame per un candidato esterno, l'amministrazione deve applicare i criteri previsti dalla normativa di settore e dalle circolari attuative, tenendo conto delle preferenze espresse dall'interessato.
  • Quando il provvedimento di assegnazione della sede d'esame non rende agevolmente comprensibile il percorso motivazionale seguito dall'amministrazione, sussiste un profilo cautelarmente rilevante che giustifica il riesame della posizione dell'interessato.
  • La tutela cautelare può essere conformata come ordine di riesame, senza sostituzione del giudice all'amministrazione nella scelta discrezionale della sede, purché il riesame sia svolto tempestivamente e in modo da garantire la partecipazione dell'interessato all'esame.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEffetto conformativo e riedizione del potere

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