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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39795/2025 del 10/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno denunciato la nullità della sentenza d'appello per omessa/irregolare notificazione del decreto di fissazione dell'udienza di appello al difensore di fiducia (avv. De Rosa Francescopaolo). Il decreto e le conclusioni del Procuratore generale sarebbero stati inviati ad un indirizzo PEC erroneo, appartenente a un omonimo, diverso dall'indirizzo indicato nell'atto di nomina, impedendo al difensore di essere effettivamente informato della data di udienza e dunque di rappresentare gli imputati.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha accertato che la notifica del decreto di fissazione dell'udienza era stata effettuata a un indirizzo PEC diverso da quello risultante dalla nomina difensiva, rendendo in concreto inidonea la conoscenza dell'atto da parte del difensore. La Corte ha richiamato la giurisprudenza secondo cui l'omessa comunicazione dell'udienza al difensore di fiducia integra nullità assoluta ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179, comma 1, cod. proc. pen., anche quando il processo di appello si svolge in forma non partecipata (camera di consiglio) ai sensi delle disposizioni emergenziali. Per queste ragioni la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti sono stati trasmessi alla Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio presso altra sezione.

Norme richiamate

  • art. 178 cod. proc. pen.

    Rilevanza della nullità assoluta quando manca l'avviso al difensore di fiducia qualora la sua presenza sia obbligatoria; omessa comunicazione integra vizio procedurale grave.

  • art. 179 cod. proc. pen.

    L'omessa notificazione degli atti essenziali (decreto di fissazione dell'udienza) determina nullità assoluta della sentenza se impedisce l'effettiva conoscenza dell'atto da parte del destinatario.

  • art. 23-bis d.l. n. 137/2020 (convertito)

    La disciplina emergenziale che consente decisioni in camera di consiglio senza intervento delle parti non esime dall'obbligo di informare il difensore di fiducia e l'imputato della data dell'udienza, essenziale per esercitare le facoltà di richiesta di discussione orale o di comparizione.

  • art. 94 d.lgs. 10/10/2022 n.150 e art. 11, comma 7, d.l. 30/12/2023 n.215 (richiamati)

    Proroghe e riferimenti normativi che estendono l'applicabilità delle disposizioni emergenziali agli appelli fino alla data indicata; la Corte ne ha tenuto conto per qualificare la necessità di comunicazione dell'udienza anche nel giudizio non partecipato.

Massime di principio

  • La notifica del decreto di fissazione dell'udienza ad un indirizzo diverso da quello indicato nella nomina del difensore di fiducia può determinare una nullità assoluta della sentenza se l'irregolarità ha impedito la conoscenza dell'atto e la partecipazione difensiva.
  • La presenza in udienza di un difensore d'ufficio o di un sostituto non sanifica l'omessa comunicazione al difensore di fiducia: l'avviso al difensore scelto è requisito essenziale quando la sua partecipazione può incidere sul diritto di difesa.
  • Anche nei giudizi decisi in forma non partecipata (camera di consiglio) ai sensi delle disposizioni emergenziali, è necessario informare imputato e difensore della data dell'udienza, perché solo così possono esercitare le facoltà previste (richiesta di discussione orale, comparizione).
  • In casi simili la Corte di cassazione tende ad annullare la sentenza e a rinviare il processo per nuovo giudizio quando la nullità è riconducibile a un vizio formale che ha inciso sull'effettiva possibilità di difesa.
  • Misure pratiche di prevenzione: verificare sempre l'esattezza della PEC e degli altri recapiti del difensore nella nomina, documentare eventuali invii plurimi o notifiche alternative e, se si riceve notifica a indirizzo diverso, sollevare tempestivamente la questione processuale.

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