Cassazione Civile, Sentenza n. 8277/2024 del 27/03/2024
Sintesi
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Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello che aveva respinto l'opposizione al decreto ingiuntivo e rigettato la domanda di manleva. Denunciano: 1) vizio di motivazione per insufficiente indicazione del quadro normativo rispetto al regime del prelievo supplementare e alla qualificazione della garanzia bancaria come contratto autonomo; 2) insufficienza e contraddittorieta della motivazione circa l'esistenza del credito per il prelievo supplementare e la ripartizione delle responsabilita tra primo acquirente (CIBAP), AGEA e produttore, in particolare alla luce della sopravvenuta sentenza del Consiglio di Stato che aveva annullato i prelievi per alcune annate.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il primo motivo e invece accolto il secondo: ha cassato la sentenza della Corte d'appello nella parte in cui essa ha negato la restituzione da parte del primo acquirente delle somme relative alle annate per le quali il Consiglio di Stato aveva definitivamente accertato l'inesistenza del prelievo. La causa è rinviata alla Corte d'appello di Brescia, diversa sezione, per determinare l'ammontare dovuto in capitale e interessi e per la condanna conseguente.
Norme richiamate
articolo 360, primo comma, n.4 e n.5 c.p.c.
Norme che individuano i motivi di cassazione invocati: vizio di motivazione e insufficienza/contraddittorieta' della motivazione.
articolo 132, secondo comma, n.4 c.p.c.
Richiamato dai ricorrenti per censurare la carenza dell'indicazione del criterio logico nella motivazione del giudice d'appello; la Cassazione ricorda che la mancanza di motivazione su questioni di diritto non comporta automaticamente cassazione se la soluzione di diritto e' corretta.
art. 111 Cost.
Principio costituzionale dell'obbligo di motivazione; richiamato per valutare la completezza della motivazione di merito.
Regolamenti comunitari
regolamenti 3950/92, 536/93 e 1392/2001
Fonti comunitarie che disciplinano il sistema delle quote latte, il QRI e il QGG, richiamate nel contesto dell'accertamento dell'obbligo di prelievo supplementare.
d.l. 43/2003, conv. l. 119/2003
d.l. 43/2003, convertito in l. 119/2003
Interventi normativi nazionali che hanno modificato il regime del prelievo supplementare e che, secondo i ricorrenti, richiedevano precisa indicazione della norma applicata.
art. 5 comma 4 l. 468/1992
articolo 5, comma 4, l. 468/1992
Norma che attribuisce al primo acquirente la facoltà/obbligo di trattenere il prelievo supplementare sulle consegne che superano la quota individuale del produttore.
Regola sull'onere della prova; richiamata nella discussione su quale parte dovesse provare l'effettivo versamento delle somme ad AGEA da parte del primo acquirente.
Disciplina dell'azione di regresso del garante che ha adempiuto per conto del debitore principale; la Cassazione conferma il diritto di regresso della banca verso i Migliorati salvo eccezioni di dolo non provate.
Principio della diligenza e della buona fede oggettiva (correttezza) nella conduzione dei rapporti giuridici; usato per fondare l'obbligo del primo acquirente di restituire quanto indebitamente riscosso una volta accertata definitivamente l'inesistenza del credito.
Giurisprudenza amministrativa
Consiglio di Stato, sentenza n. 2818/2020
Decisione amministrativa che ha annullato i provvedimenti di prelievo supplementare per alcune annate; la sentenza definitiva ha rilevanza decisiva sul punto per quelle annate e giustifica la restituzione da parte del primo acquirente.
Concetto contrattuale
contratto autonomo di garanzia / performance bond (giurisprudenza nazionale ed eurounitaria richiamata)
La garanzia bancaria e' stata interpretata come possibile contratto autonomo di garanzia, che legittima l'escussione indipendentemente da un previo aggravio verso il debitore principale, salvo l'eccezione del dolo generale.
Massime di principio
- Se un primo acquirente trattiene somme a titolo di prelievo supplementare in base a norme che lo qualificano come sostituto, la sua pretesa puo' ritenersi legittima, ma resta soggetta al principio di buona fede: se un giudicato amministrativo accerta l'inesistenza del prelievo, il primo acquirente ha il dovere di restituire direttamente le somme indebitamente riscosse.
- Il garante che adempie a una garanzia autonoma (performance bond) ha diritto di regresso ex art. 1950 c.c. verso il debitore principale, salvo che il debitore dimostri il dolo o un'eccezione che renda l'escussione illecita; l'eccezione di dolo e' valutazione di merito.
- La ripartizione dell'onere della prova resta fondamentale: chi sostiene l'inesistenza del presupposto del prelievo (es. il produttore) deve produrre elementi a prova, ma una sentenza amministrativa definitiva che annulli il prelievo vale come prova forte dell'inesistenza per le annate oggetto del giudicato.
- Sulle questioni di diritto la Cassazione puo' correggere carenze motivazionali del giudice di merito se la soluzione di diritto e' comunque esatta; tuttavia, quando la questione richiede accertamenti di fatto, spetta al giudice di merito.
- In casi complessi che intrecciano diritto amministrativo e rapporti civilistici di garanzia e regresso, la buona fede e la correttezza (art. 1175 c.c.) impongono al soggetto che ha materialmente riscosso somme indebitamente di non sottrarsi alla restituzione al soggetto titolare del diritto, anche se formalmente il trasferimento al sostituito non e' ancora avvenuto.
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