Cassazione Penale, Sentenza n. 47996/2022 del 19/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il ricorrente denunciava violazione di legge e carenza/contraddittorietà della motivazione della sentenza d'appello, in particolare: mancata spiegazione del ruolo associativo a lui attribuito (la Corte di merito avrebbe sovrapposto la partecipazione all'associazione alla condotta di procurare l'ingresso senza motivare il tratto essenziale della "affectio societatis"), omissione di valutazione della richiesta di acquisizione documentale ex art. 585 c.4 c.p.p. (documenti sopravvenuti che avrebbero chiarito il motivo del viaggio in Marocco e l'assenza di sottrazione all'esecuzione), difetto di motivazione sul decreto di latitanza e mancata spiegazione circa elementi probatori contrari (pagamento di 10.000 euro da parte del padre, cause civili in Marocco, dichiarazioni non adeguatamente valutate). Inoltre veniva censurata la prova fondata su intercettazioni generiche e dichiarazioni di testi ritenuti inattendibili, nonché la mancata spiegazione del motivo per cui al ricorrente era attribuito un ruolo "primario" nell'associazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata nei confronti di Addi Oussama e ha rinviato alla Corte d'appello di Milano per nuovo giudizio. La decisione è motivata dalla carenza motivazionale della sentenza di appello (assenza di motivazione specifica sul ruolo associativo, omissione nella valutazione della documentazione richiesta, mancata disamina del decreto di latitanza e degli elementi contraddittori come pagamenti e cause civili, e valutazione generica delle fonti di prova), per cui non è possibile ritenere superata la insufficienza argomentativa, neanche in presenza della cosiddetta doppia conforme.
Norme richiamate
D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286, art. 12, comma 3
La Corte d'appello ha richiamato questo comma ritenendolo applicabile: punisce il compimento di atti diretti a procurare l'ingresso illegale nello Stato (nel caso, l'organizzazione di matrimoni simulati considerata idonea a procurare l'ingresso).
D.L.vo 25 luglio 1998, n. 286, art. 12, comma 5
La Corte d'appello ha escluso la riconduzione al comma 5 perché i soggetti beneficiari si trovavano già sul territorio; dunque il giudice ha ritenuto non applicabile la fattispecie che richiede una diversa qualificazione del favoreggiamento relativo all'ingresso.
Codice di procedura penale, art. 585, comma 4 (IV)
Norma che consente la rinnovazione dell'istruttoria e l'acquisizione di prove o documenti sopravvenuti dopo la sentenza di primo grado; il ricorrente l'aveva invocata per ottenere l'esame di atti che avrebbero giustificato il viaggio in Marocco e confutato l'ipotesi di latitanza, ma la Corte d'appello non ha motivato il rigetto della richiesta.
Massime di principio
- La Corte d'appello deve motivare specificamente la conferma di una condanna per associazione: va chiarito il ruolo concreto dell'imputato nell'organizzazione e la "affectio societatis"; motivazione generica è causa di annullamento in Cassazione.
- Quando si qualifica il fatto ai sensi dell'art. 12 D.L.vo 286/1998 occorre distinguere tra comma 3 (atti volti a procurare l'ingresso) e comma 5 (forme diverse di favoreggiamento/assicurazione dell'ingresso): la scelta va motivata in relazione alla situazione materiale (se gli stranieri erano già presenti o no).
- Le richieste probatorie sopravvenute ex art. 585 c.4 c.p.p. devono essere esaminate e motivate dalla corte d'appello; il mancato esame costituisce vizio che può portare all'annullamento.
- Il decreto di latitanza richiede una motivazione sui presupposti (sottrazione volontaria all'esecuzione); giustificazioni documentali del viaggio devono essere valutate per escludere la latitanza.
- La valutazione della attendibilità delle dichiarazioni e delle intercettazioni deve essere argomentata: non è sufficiente il richiamo generico alla presenza di tali elementi probatori.
- Elementi contrari all'impostazione accusatoria (pagamenti, debiti, cause civili, documenti) devono essere presi in considerazione e motivatamente valorizzati o esclusi; la loro mera menzione senza valutazione non è sufficiente.
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