Sentenza n. 845/2026 - Ancona, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della rinuncia al ricorso, rilevando che l’Avvocatura erariale non aveva formulato osservazioni. La rinuncia era motivata dalla sopravvenienza di norme che avevano reso non più utile per il ricorrente una pronuncia sul merito. Il giudizio è stato quindi definito senza esame dei motivi di ricorso e senza statuizione sulla legittimità degli atti impugnati. Le spese sono state compensate in ragione della causa della rinuncia.
Atto impugnato: revoca della fiducia dell’Amministrazione e conseguente cancellazione dal registro degli ausiliari
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione doganale)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il decreto del 5 ottobre 2020 con cui l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli aveva revocato la fiducia dell’Amministrazione, nonché il conseguente provvedimento del 14 ottobre 2020 di cancellazione dal registro degli ausiliari, chiedendone l’annullamento previa sospensione, oltre all’annullamento degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo della sentenza non risultano esposti nel dettaglio i singoli motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha depositato una dichiarazione di rinuncia al ricorso, notificata alle controparti.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell’udienza di smaltimento, senza ulteriore interpretazione nel testo.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Richiamato quale fondamento della tutela dei dati personali e dell’oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.
art. 10 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato, unitamente alla normativa nazionale sulla protezione dei dati personali, a fondamento dell’oscuramento dei dati identificativi.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso, ritualmente depositata e notificata alle controparti, consente al giudice amministrativo di definire il giudizio prendendone atto, senza esaminare nel merito i motivi di impugnazione.
- La sopravvenienza di norme che rendano non più utile una pronuncia sul ricorso costituisce una ragione idonea a giustificare la rinuncia e può orientare la regolazione delle spese verso la compensazione, in assenza di opposizione dell’amministrazione resistente.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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