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Ordinanza

Ordinanza n. 2063/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione –Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, prot. 40081del 05.09.2025, - a mezzo del quale l’Amministrazione resistente ha comunicato la conclusione del procedimento amministrativo relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita da parte ricorrente in Romania rigettando l’istanza presentata da parte istante in riferimento al percorso specializzazione sul SOSTEGNO; - nonché del non conosciuto parere del Ministero dell’Università e della Ricerca prot. DGINTCO n. 12486 del 20 agosto 2024, e acquisito dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con prot. DGOSV n. 35917 del 20 agosto 2024, mai notificato a parte ricorrente né allegato al provvedimento quindi non conosciuto; nonché di ogni altro atto presupposto conseguente o comunque connesso;

Giustizia amministrativa202512856

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che la rinuncia all'istanza di riconoscimento, prodotta in atti, facesse venir meno l'interesse concreto e attuale alla decisione sulla sospensiva. In conseguenza di tale sopravvenienza, non è stata concessa la sospensione dell'efficacia del provvedimento impugnato. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania per il percorso di specializzazione sul sostegno, unitamente al parere ministeriale presupposto non conosciuto

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito del 5 settembre 2025 con cui è stata comunicata la conclusione del procedimento relativo al riconoscimento della formazione professionale conseguita in Romania per la specializzazione sul sostegno. È stato inoltre impugnato il parere del Ministero dell'Università e della Ricerca del 20 agosto 2024, non notificato né allegato al provvedimento e quindi non conosciuto dal ricorrente, nonché ogni atto presupposto, conseguente o connesso. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di legittimità dedotti né sviluppa una valutazione autonoma di fumus boni iuris e periculum in mora.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata nell'ambito della tutela cautelare prevista dall'art. 55 c.p.a.; il giudice l'ha respinta per il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione.

Massime di principio

  • La rinuncia dell'interessato all'istanza amministrativa cui si riferisce il provvedimento impugnato può determinare il venir meno dell'interesse concreto e attuale alla decisione della domanda cautelare, imponendone il rigetto per sopravvenuta carenza dell'interesse cautelare.
  • Quando una sopravvenienza fa venir meno l'interesse concreto e attuale alla sospensione dell'atto impugnato, il giudice amministrativo può respingere la domanda cautelare senza procedere a una distinta valutazione sostanziale dei presupposti cautelari.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

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