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Ordinanza

Ordinanza n. 96/2026 - Torino, Sezione 3

per l’annullamento - del decreto del 05/01/2023 prot. n. 0000645 del Prefetto di Cuneo, a mezzo del quale è stata vietata a Thomas Degioanni la detenzione di armi e munizioni; - del decreto del 13/01/2023 prot. n. 0001503 del Questure di Cuneo, a mezzo del quale è stata revocata la licenza di porto di fucile per uso caccia rilasciata in favore di Thomas Degioanni;

Giustizia amministrativa202300281

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto prefettizio di divieto di detenzione di armi e munizioni e decreto questorile di revoca della licenza di porto di fucile per uso caccia

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha proposto domanda di annullamento dei provvedimenti con cui il Prefetto di Cuneo gli ha vietato la detenzione di armi e munizioni e il Questore di Cuneo gli ha revocato la licenza di porto di fucile per uso caccia. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente indicati i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Il TAR, ritenendo necessario acquisire ulteriori elementi per decidere, ha ordinato all'Amministrazione di depositare il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni ulteriore chiarimento o documento utile.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito della domanda di annullamento. Ai sensi degli artt. 46, comma 2, e 65, comma 3, c.p.a., ha disposto incombenti istruttori, ordinando al Ministero dell'Interno, per le amministrazioni competenti, di depositare il decreto prefettizio, il decreto questorile, gli atti del relativo procedimento e ogni altro documento o chiarimento utile. Il deposito dovrà essere effettuato entro 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza. La decisione è motivata da esigenze di celerità, effettività e concentrazione del giudizio e dalla necessità di acquisire gli elementi istruttori indispensabili alla decisione. È stato inoltre disposto l'oscuramento delle generalità del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 65 c.p.a.

    ha pronunciato la seguente ordinanza; dispone gli incombenti istruttori

    Consente al giudice amministrativo di disporre l'acquisizione di documenti, chiarimenti e altri elementi istruttori necessari ai fini della decisione.

  • art. 46, comma 2, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale dell'acquisizione degli atti e dei documenti necessari alla trattazione del ricorso.

  • art. 2, comma 2, c.p.a.

    Richiamato in relazione all'ordine rivolto all'Amministrazione di depositare il provvedimento impugnato, gli atti del procedimento e ogni chiarimento o documento utile.

  • art. 1 c.p.a.

    esigenze di celerità, di effettività e di concentrazione del giudizio

    Richiamato quale criterio ispiratore dell'ordine istruttorio.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il fondamento del provvedimento di oscuramento delle generalità del ricorrente a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati a sostegno della tutela dei dati personali e dell'oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando gli atti disponibili non consentono di decidere il ricorso, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione resistente il deposito del provvedimento impugnato, degli atti del procedimento e di ogni chiarimento o documento utile, fissando un termine per l'adempimento.
  • L'ordine istruttorio può essere disposto per assicurare celerità, effettività e concentrazione del giudizio, senza anticipare la decisione sulla fondatezza della domanda di annullamento.

Come è indicizzato

MaterieLicenze e autorizzazioni di poliziaIstruttoria processuale
RamiForze armate e forze di poliziaProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenza

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