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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16304/2023 del 18/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Imputato ha impugnato la conferma della condanna per lesioni colpose aggravate dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale, deducendo in cassazione: (i) vizio di motivazione e violazione di legge per mancata valutazione dell'assenza di colpa qualificante e della prevedibilità/ causalità rispetto alla condotta del motociclista; (ii) mancato riconoscimento del fatto di particolare tenuità ai sensi dell'art. 131-bis c.p. e assenza di motivazione su tale punto.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso sotto il profilo dell'omessa valutazione dell'art. 131-bis e, in esito all'esame delle norme di riforma (trasformazione della perseguibilità del reato di lesioni personali stradali nell'ipotesi-base in procedibilità a querela), ha rilevato che non risulta agli atti querela presentata entro il termine transitorio di tre mesi decorrente dall'entrata in vigore della riforma (30/12/2022; termine scaduto il 31/03/2023). Per tale motivo ha dichiarato estinta l'azione penale e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 131-bis cod. pen.

    La Corte ha rilevato l'omessa valutazione da parte della Corte d'appello circa l'applicabilità del concetto di fatto di particolare tenuità; il motivo è stato ritenuto fondato come mancata risposta della motivazione.

  • art. 85 d.lgs. n. 150/2022 (disciplina transitoria sul regime di procedibilità)

    La disciplina transitoria impone che, per i reati la cui procedibilità è stata resa a querela, la persona offesa debba proporre querela entro il termine ordinario trimestrale decorrente dall'entrata in vigore della riforma (30/12/2022). La mancata querela entro tale termine determina l'improcedibilità e l'estinzione dell'azione penale, anche per i procedimenti pendenti in Cassazione.

  • art. 590-bis cod. pen. (lesioni personali stradali)

    La riforma ha reso procedibile a querela, nell'ipotesi-base, il reato di lesioni personali stradali; ciò ha determinato la necessità di verifica della querela da parte della parte offesa nei termini transitori.

  • art. 5-bis d.l. n. 162/2022, convertito con L. 30/12/2022 n. 199 (norma di modifica/conversione)

    Norma che ha inciso sul regime di procedibilità e sulle disposizioni transitorie, richiamata dalla Corte per spiegare il decorso del termine utile per la proposizione della querela.

Massime di principio

  • Quando una fattispecie diventa procedibile a querela per effetto di una riforma, verificare sempre se la parte offesa ha depositato la querela entro il termine transitorio previsto; l'assenza di querela può determinare l'improcedibilità e l'estinzione del processo anche se il giudicato di merito è già intervenuto.
  • Il giudice d'appello deve esaminare e motivare espressamente la rilevanza dell'art. 131-bis c.p. se invocata dalla difesa; l'omessa valutazione può formare motivo fondato in cassazione.
  • In casi di reati stradali, oltre alla valutazione della colpa dell'imputato, occorre considerare il possibile concorso di colpa della persona offesa e la sussistenza del nesso causale: questi elementi possono incidere sia sulla colpevolezza sia sull'entità della sanzione o sull'applicabilità di misure alternative (es. art. 131-bis).
  • Le norme transitorie sulle modifiche del regime di procedibilità operano anche per i procedimenti pendenti: pertanto, nelle impugnazioni in corso è essenziale controllare l'effetto delle modifiche legislative intervenute nel frattempo.
  • Difesa e pubblico ministero devono porre attenzione alle forme di estinzione procedurale (querela, prescrizione, ecc.): talvolta una vicenda si risolve per questioni procedurali senza entrare nel merito degli elementi di responsabilità.

Testo integrale

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