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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16312/2023 del 18/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso l'ordinanza di rigetto dell'istanza di riparazione per ingiusta detenzione proposta dopo l'assoluzione con la formula per non aver commesso il fatto dal reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il ricorrente contestava che l'inutilizzabilità delle dichiarazioni rese da cittadini extracomunitari poi irreperibili non potesse essere addebitata a colpa grave, denunciava eccessiva congetturazione della Corte d'appello nel ritenere inverosimile la sua versione e la rilevanza delle dichiarazioni di riconoscimento, e sosteneva che reticenza o menzogna nel processo difensivo sono neutrali ai fini della valutazione della colpa grave.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il giudice di merito abbia svolto un percorso argomentativo puntuale e razionale, valutando l'inverosimiglianza delle dichiarazioni del ricorrente, la circostanza che il ricorrente era stato trovato su un gommone alla deriva due giorni dopo lo sbarco di 38 migranti e le dichiarazioni di riconoscimento fotografico rese dai migranti. Sulla base di questi elementi il giudice di merito ha correttamente ritenuto la sussistenza di comportamenti connotati da macroscopica negligenza e imprudenza idonei a integrare la colpa grave, con consequenziale rapporto causale tra condotta e privazione della libertà. Perciò il ricorso viene respinto e il ricorrente è condannato alle spese processuali e alla rifusione delle spese del Ministero resistente, liquidate in euro 1000.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. e) codice di procedura penale

    Limite del controllo di cassazione sulla motivazione: la Corte verifica la coerenza logico-argomentativa e l'accettabilita razionale della decisione senza poter rileggere o rivalutare autonomamente gli elementi di fatto.

  • art. 611 codice di procedura penale

    Richiamato in relazione alla requisitoria scritta del Procuratore generale dinanzi alla Corte; norma procedurale che disciplina il potere del Pubblico Ministero nelle fasi di impugnazione e nella formulazione di conclusioni alla Corte.

  • giurisprudenza consolidata sul concetto di colpa grave (Sez. U, n. 34559/2002; Sez. U, n. 32383/2010; altre)

    Secondo la giurisprudenza richiamata, integra colpa grave la condotta che per evidente, macroscopica negligenza o imprudenza ponga in essere una situazione che renda prevedibile l'intervento dell'autorita giudiziaria e l'adozione di misure restrittive; il giudice di merito può valutare tali comportamenti in base agli elementi concreti e la Cassazione ne controlla la logicita della motivazione senza rivedere i fatti.

Massime di principio

  • Il giudice di merito ha ampio margine nel valutare la sussistenza della colpa grave; la Cassazione controlla solo la coerenza logico-argomentativa della motivazione, non riformula la valutazione dei fatti.
  • La semplice inutilizzabilita di dichiarazioni rese da terzi poi irreperibili non esclude automaticamente la responsabilita del richiedente per colpa grave se sussistono altri elementi concreti che, valutati ex ante, rendono prevedibile l'intervento delle autorita.
  • L'inverosimiglianza della versione difensiva e la sussistenza di elementi fattuali concreti e concatenati temporalmente possono giustificare la conclusione sulla macroscopica negligenza anche quando l'imputato sia poi assolto.
  • Reticenza o menzogna del difensore non sono automaticamente esimenti ai fini della riparazione; se la menzogna o le discrepanze rafforzano l'apparenza di illiceita e contribuiscono a creare motivo d'intervento delle autorita, possono rilevare ai fini della colpa grave.
  • Per difendersi efficacemente in casi analoghi conviene documentare elementi obiettivi che smentiscano il nesso causale tra il comportamento e l'arresto (alibi, testimonianze, dati temporali e logistici, documentazione probatoria che contrasti identificazioni e ricostruzioni), e argomentare compiutamente la mancata prevedibilita della misura restrittiva.

Testo integrale

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