Cassazione Penale, Sentenza n. 16310/2023 del 18/04/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione avverso il rigetto dell'istanza di riparazione per ingiusta detenzione presentata dopo l'assoluzione per non aver commesso il fatto dai delitti di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati in materia di immigrazione clandestina e di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il ricorrente lamentava insufficiente e illogica motivazione della Corte d'appello in ordine alla sussistenza del requisito ostativo della "colpa grave": rilevava che le intercettazioni erano equivoche, prive di riscontri e non collegate causalmente alla misura cautelare, e che mancava l'indicazione di comportamenti attivi e specifici posti in essere dal Khadim che avessero efficacia sinergica con il mantenimento della custodia cautelare.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che la Corte d'appello avesse motivato adeguatamente la ricostruzione: dalle intercettazioni emergeva che il ricorrente aveva svolto funzioni di intermediario (ricevere, mettere in contatto, concordare appuntamenti, ricevere denaro tramite Western Union) e manteneva atteggiamenti imprudenti e reticenti tali da creare l'apparenza di partecipazione all'attività criminosa. La Suprema Corte ha ricordato il proprio limite di sindacare solo la logicità e la coerenza strutturale della motivazione (senza rinnovare la valutazione di merito) e ha ritenuto l'itinerario argomentativo del giudice di merito plausibile e privo di vizi. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali; non sono state liquidate spese a favore dell'Amministrazione resistente perché l'Avvocatura dello Stato non ha svolto difesa specifica e concreta nel giudizio di legittimità.
Norme richiamate
La Corte ha ritenuto applicabile la nozione di "colpa grave" ai fini della esclusione della riparazione per ingiusta detenzione: è colpa grave la condotta di macroscopica negligenza o imprudenza che, pur non volendo l'esito, genera una situazione prevedibile di intervento dell'autorità giudiziaria e della misura restrittiva
art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.
art. 606, comma 1, lett. e) c.p.p.
La Corte ha richiamato il limite del sindacato di legittimità che riguarda la coerenza logico-argomentativa della decisione; la Cassazione non può rivedere autonomamente la valutazione di fatto ma verifica la plausibilità e la strutturale tenuta logica della motivazione dei giudici di merito
Massime di principio
- La domanda di riparazione per ingiusta detenzione dopo assoluzione può essere esclusa se emerge la "colpa grave" degli organi procedenti: la colpa grave non richiede dolo ma una macroscopica negligenza o imprudenza che abbia reso prevedibile l'intervento giudiziario.
- La Corte di cassazione, nel sindacare la motivazione, verifica la coerenza strutturale e la logicità dell'argomentazione dei giudici di merito senza rinnovare la valutazione probatoria.
- Intercettazioni con contenuto ambivalente possono comunque integrare elementi idonei a fondare la valutazione della colpa grave se il giudice di merito collega in modo logico e circostanziato quei fatti alla decisione di custodia cautelare.
- Per escludere la riparazione è necessario che vi sia un nesso di causalità (o efficacia) tra la condotta accertata e la misura restrittiva: il giudice deve spiegare come i comportamenti attribuiti abbiano contribuito a determinare l'apparenza di illiceità che ha giustificato la detenzione.
- Nel valutare i comportamenti contestati non è sufficiente un mero elenco di fatti: serve un'argomentazione che colleghi i fatti alla richiesta cautelare in termini di prevedibilità e rilevanza ai fini della decisione.
- In sede di Cassazione la parte resistente può non ottenere la liquidazione delle spese se non ha effettivamente svolto, nel processo di legittimità, una difesa specifica e pertinente alle questioni concrete poste dal ricorrente.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16304/2023 del 18/04/2023
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16306/2023 del 18/04/2023
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16307/2023 del 18/04/2023
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16309/2023 del 18/04/2023
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16311/2023 del 18/04/2023
- Sentenza penale · 18 apr 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 16312/2023 del 18/04/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →