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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 21319/2025 del 06/06/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

L'estradando ha impugnato la decisione di estradizione sostenendo: 1) violazione dell'art. 705 c.p.p., perché il mandato di arresto svizzero (art. 210 cpp svizzero) sarebbe finalizzato solo alla comparizione per interrogatorio e non costituirebbe un provvedimento definitivo di restrizione personale idoneo a fondare l'estradizione; inoltre è stato successivamente emesso un mandato di comparizione in stato di libertà (art. 201 cpp svizzero) che, secondo il ricorrente, implicherebbe la revoca del mandato di arresto; 2) vizi di motivazione della Corte di appello nel ritenere sussistenti gravi indizi di colpevolezza per i reati ascritti (sequestro di persona, lesioni personali gravi e semplici, minaccia e coazione).

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che: a) la Convenzione europea di estradizione (art. 1) comprende anche richieste fondate su mandati dell'autorità giudiziaria o del pubblico ministero, non necessariamente su misure definitive di carcerazione; b) l'authority italiana effettuava soltanto una sommaria delibazione degli elementi di accusa e la Corte di appello aveva adeguatamente esaminato la base indiziaria del mandato di arresto del 11/09/2024; c) non risultava revoca del mandato di arresto nonostante l'esistenza di una successiva convocazione in stato di libertà, e le comunicazioni sullo spostamento del ricorrente tra Svizzera e Italia non erano dirimenti. La sentenza impugnata, che aveva autorizzato l'estradizione alle autorità svizzere, è quindi confermata e il ricorrente è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Convenzione europea di estradizione (13 dicembre 1957), art. 1

    "le Parti contraenti si impegnano a consegnarsi reciprocamente, secondo le norme ed alle condizioni determinate dagli articoli seguenti, le persone che sono perseguite per un reato o ricercate per l'esecuzione di una pena o di una misura di sicurezza, dalle autorità giudiziarie della Parte richiedente"

    La Corte ha interpretato l'espressione "perseguite per un reato" in senso ampio, includendovi sia sentenze definitive sia provvedimenti esecutivi o mandati emessi dall'autorità giudiziaria o dal pubblico ministero; pertanto un mandato di arresto emesso dal PM svizzero può costituire titolo per l'estradizione.

  • Art. 705 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente per sostenere l'illegittimità dell'estradizione in assenza di provvedimento definitivo di restrizione; la Corte ha ritenuto la doglianza infondata perché l'estradizione può fondarsi su un mandato dell'autorità giudiziaria/pubblico ministero alla stregua della Convenzione.

  • Art. 709 c.p.p.

    La Corte ha precisato che la sospensione dell'esecuzione dell'estradizione prevista dall'ordinamento italiano è contemplata solo nei casi specifici indicati dall'art. 709 (ad es. se l'estradando deve essere giudicato o espiare pena in Italia), e non si applica alla richiesta avanzata dalle autorità svizzere nel caso di specie.

  • Art. 210 cod. proc. pen. svizzero

    Norma svizzera che autorizza l'emissione del mandato di arresto: la Corte ha ritenuto che tale mandato, emesso dal Pubblico Ministero del Cantone del Giura, costituisce titolo perseguibile ai fini dell'estradizione.

  • Art. 201 cod. proc. pen. svizzero

    Prevede la comparizione in stato di libertà; il ricorrente ha sostenuto che tale atto avrebbe implicitamente revocato il precedente mandato di arresto, ma la Corte ha ritenuto che non risultava una revoca formale e che la comparazione in stato di libertà è compatibile con la persistenza della domanda di estradizione.

  • Codice penale svizzero, artt. 183 comma 1, 122, 123 comma 1, 180, 181

    Articoli che definiscono i reati contestati in Svizzera (sequestro di persona, lesioni personali gravi e semplici, minaccia e coazione); la Corte ha preso in considerazione l'ordine di arresto emesso per tali ipotesi di reato come base indiziaria per l'estradizione.

Massime di principio

  • La richiesta di estradizione può fondarsi su un mandato emesso dall'autorità giudiziaria o dal pubblico ministero dello Stato richiedente; non è sempre necessaria una sentenza definitiva o una misura di carcerazione già eseguita.
  • L'autorità italiana effettua una valutazione sommaria (delibazione) degli elementi indiziari: non è un giudizio di merito approfondito, ma la presenza di un mandato motivato dal pubblico ministero dello Stato richiedente può essere sufficiente a concedere l'estradizione.
  • La mera emissione di una successiva convocazione in stato di libertà nello Stato richiedente non equivale automaticamente alla revoca del mandato di arresto; per escludere l'esecutività del titolo estradizionale è necessaria prova della revoca o dell'abbandono formale della domanda di estradizione.
  • La sospensione dell'esecuzione dell'estradizione ai sensi dell'ordinamento italiano è prevista in casi limitati (art. 709 c.p.p.), ad esempio se l'estradando deve essere giudicato o espiare pena in Italia; non è strumento per accomodare richieste del richiedente di sospendere l'esecuzione in vista di audizioni in loco.
  • Se il ricorrente non è effettivamente presente nel territorio dello Stato richiesto per la consegna, la giurisprudenza italiana può richiedere la pronuncia di non luogo a provvedere; tuttavia, informazioni contraddittorie o non definitive sulla presenza/non presenza non impediscono automaticamente la valutazione di merito sulla domanda di estradizione.
  • In casi simili conviene verificare puntualmente: a) l'esistenza e la portata formale del mandato di arresto nello Stato richiedente; b) eventuali revoche o ritiro formale della domanda di estradizione; c) se il procedimento rientra nelle ipotesi di sospensione previste dall'ordinamento italiano; d) la sussistenza di gravi indizi secondo la valutazione sommaria richiesta alla giurisdizione che decide sull'estradizione.

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