Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 34019/2025 del 16/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna per evasione ex art. 385 c.p. è quindi rimasta ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza impugnata aveva confermato la condanna per evasione. L'imputato ricorreva per cassazione deducendo un solo motivo, relativo al mancato riconoscimento della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p. La Corte rileva tuttavia che il motivo non confronta criticamente la ratio della decisione di merito, la quale aveva escluso la tenuità valorizzando che, a seguito del controllo delle forze dell'ordine, l'imputato non si trovava nella propria abitazione e vi faceva rientro solo dopo essere stato avvisato dalla madre in presenza dei militari, senza fornire alcuna giustificazione della condotta.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    norma incriminatrice dell'evasione, richiamata come titolo del reato per cui vi era stata condanna in appello

  • art. 131-bis c.p.

    la particolare tenuità del fatto può essere negata quando la concreta condotta e la mancanza di giustificazione escludano la minima offensività richiesta per la non punibilità

Massime di principio

  • Il motivo di ricorso per cassazione che invoca la particolare tenuità del fatto deve confrontarsi specificamente con le argomentazioni della sentenza impugnata; in difetto, il ricorso è inammissibile.
  • La causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. può essere esclusa quando la condotta postuli un comportamento incompatibile con una valutazione di minima offensività, specie se l'imputato non offra alcuna spiegazione plausibile del proprio agire.
  • In tema di evasione, la mancata reperibilità dell'imputato presso il luogo di restrizione, seguita dal rientro solo dopo l'intervento delle forze dell'ordine, è circostanza idonea a fondare il diniego della tenuità del fatto.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneCause di non punibilità
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.