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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13328/2026 del 13/04/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Giudice a quo ha sollevato questione pregiudiziale sulla competenza per territorio in relazione a reati tributari (con riferimento al reato "più grave" ex art. 8 D.Lgs. 74/2000) ritenendo impossibile individuare il locus commissi delicti (per la presunta natura fittizia delle fatture e l'incertezza sulla loro emissione e sulla sede operativa o fiscale). Per tale motivo ha ritenuto applicabile il criterio del luogo di accertamento del reato (art. 18, co. 1, D.Lgs. 74/2000), individuando come luogo di accertamento la Procura di Pavia, pur ritenendo le eccezioni di incompetenza territoriale "serie" e perciò disponendo il rinvio pregiudiziale alla Corte di cassazione ex art. 24-bis c.p.p.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile la rimessione ex art. 24-bis c.p.p. perché l'ordinanza del giudice remittente non ha compiuto la necessaria e dettagliata disamina in fatto e in diritto: mancava l'illustrazione delle eccezioni ritenute "serie", la rappresentazione della non manifesta infondatezza, e la selezione motivata degli atti ritenuti necessari ai fini della decisione. La Corte ha richiamato il principio secondo cui il rinvio è ammissibile solo se il giudice remittente dubita seriamente della propria competenza e compie una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza; ha inoltre precisato che il sindacato in Cassazione è limitato ai profili e agli atti indicati nell'ordinanza di rimessione. Pertanto la rimessione è stata dichiarata inammissibile. Decisione emessa a Roma il 25 marzo 2026; estensore Cons. Giuseppe Noviello; Presidente Luca Ramacci.

Norme richiamate

  • art. 24-bis cod. proc. pen.

    Introduce il rinvio pregiudiziale della questione di competenza per territorio alla Corte di cassazione; la Corte interpreta la norma come connessa all'obbligo del giudice remittente di motivare dettagliatamente la questione, operare una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza e selezionare gli atti necessari alla decisione, limitando l'oggetto del sindacato della Cassazione a quanto rimesso

  • art. 18, comma 1, D.Lgs. 74/2000

    Criterio del luogo di accertamento del reato applicabile, secondo il giudice a quo, quando il luogo di commissione non è individuabile; la Corte richiama l'uso del criterio ma precisa che la valutazione deve rimanere ancorata agli elementi e agli atti trasmessi

  • art. 8 D.Lgs. 74/2000

    Reato indicato come il più grave a cui riferire la connessione; la controversia verteva sull'impossibilità di determinare il locus commissi delicti di tale fattispecie

  • art. 16 cod. proc. pen.

    Richiamato dal giudice a quo per individuare il reato più grave in ipotesi di connessione e per la determinazione della competenza per territorio

  • art. 12 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal combinato con art. 16 in tema di connessione tra reati per la determinazione della competenza

  • d.lgs. n.150/2022, art. 4, comma 1

    Ha introdotto il nuovo art. 24-bis c.p.p.; la Corte ricorda che la delega mirava a prevenire conflitti di competenza e a responsabilizzare il giudice di merito nella valutazione del rinvio

  • art. 21 cod. proc. pen.

    Riferimento normativo al sistema preesistente di rimessione alla Corte di cassazione; il nuovo art. 24-bis mantiene l'impianto strutturale di rimessione alla Cassazione ma con regole incidentali e di ammissibilità più rigorose

Massime di principio

  • Il rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. è ammissibile solo se il giudice remittente compie una dettagliata disamina delle questioni di fatto e di diritto e una preliminare delibazione di non manifesta infondatezza; non è sufficiente l'affermazione generica della "serietà" delle eccezioni
  • Il giudice remittente deve selezionare e trasmettere alla Corte di cassazione solo gli atti necessari alla risoluzione della questione: la rimessione non autorizza la trasmissione indiscriminata di documenti nuovi
  • La Corte di cassazione, nel decidere sul rinvio, è vincolata all'oggetto delimitato dall'ordinanza di rimessione: non possono essere sollevati in Cassazione profili di incompetenza diversi o atti non trasmessi dal giudice remittente
  • La competenza per territorio in ipotesi di reati connessi si determina avendo come riferimento l'imputazione formulata dal pubblico ministero (salvo errori macroscopici); i criteri speciali (es. luogo di accertamento ex art. 18 D.Lgs. 74/2000) possono essere evocati ma richiedono adeguata motivazione e prova
  • Il rimedio del rinvio alla Corte regolatrice deve essere usato con cautela per evitare usi strumentali e per rispettare il principio di ragionevole durata del processo: il giudice di merito è chiamato a responsabilizzarsi e a motivare la scelta di rinvio

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