Cassazione Civile, Ordinanza n. 26834/2024 del 16/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (emittente)
La controversia
La controversia riguardava il rimborso di dieci buoni fruttiferi postali ordinari acquistati in anni diversi, alcuni riferiti alla serie P/Q e uno alla serie Q/P. Il Tribunale aveva accolto la domanda subordinata dei risparmiatori, applicando i criteri di rendimento e di estensione delle variazioni dei tassi previsti dal D.P.R. n. 156 del 1973 e dal D.M. 19 dicembre 2000, ritenendo sufficientemente assolto l’onere informativo mediante pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La Corte d’appello aveva invece rigettato l’impugnazione, affermando che i buoni Q/P erano stati emessi secondo l’art. 5 del D.M. 13 giugno 1986, che la doppia timbratura consentiva di individuare la serie di appartenenza e la disciplina applicabile, che per i tassi dal ventunesimo al trentesimo anno dovevano applicarsi quelli del D.M. 1986 e che era inammissibile il motivo relativo alla mancata applicazione degli interessi convenzionali. In cassazione i ricorrenti hanno dedotto violazione e falsa applicazione degli artt. 4 e 5 del D.M. 13 giugno 1986 e dell’art. 173 del D.P.R. n. 156 del 1973, sostenendo che dovessero applicarsi i rendimenti stampigliati sul retro dei buoni, poiché tali indicazioni costituivano il contenuto dell’accordo negoziale e i titoli non erano riconducibili in modo univoco a una sola serie.
La decisione
Il giudizio di legittimità è stato dichiarato estinto a seguito di rinuncia al ricorso depositata dai ricorrenti il 13 giugno 2024, motivata dal venir meno dell’interesse alla prosecuzione del processo dopo un precedente intervento della Corte su questione analoga. La rinuncia non è risultata accettata dalla controparte; la Corte ha quindi dichiarato l’estinzione del ricorso e ha compensato le spese, rilevando giusti motivi in considerazione del consolidamento successivo della giurisprudenza sulla questione.
Norme richiamate
art. 4 D.M. 13 giugno 1986
Richiamato dai ricorrenti come base della disciplina dei rendimenti dei buoni postali; la Corte non entra nel merito perché il ricorso viene estinto per rinuncia.
art. 5 D.M. 13 giugno 1986
Richiamato dalla sentenza impugnata per ritenere corretta l’emissione dei buoni con doppia timbratura e per individuare la serie di appartenenza e la disciplina applicabile.
Richiamato sia nei gradi di merito sia nel ricorso come norma sulla disciplina dei buoni fruttiferi postali e sulla possibilità di estendere le variazioni dei tassi a serie precedenti.
Implicitamente rilevante per l’estinzione del giudizio in caso di rinuncia al ricorso non accettata dalla controparte, secondo la disciplina processuale applicata dalla Corte.
Massime di principio
- La rinuncia al ricorso per cassazione determina l’estinzione del giudizio quando non sia accettata dalla controparte e la Corte ne prenda atto con declaratoria di estinzione.
- In presenza di rinuncia intervenuta dopo il deposito del ricorso, la regolazione delle spese può essere compensata se sussistono giusti motivi, tra cui il successivo consolidarsi della giurisprudenza sulla questione controversa.
- Quando la controversia ha ad oggetto buoni fruttiferi postali, la disciplina dei rendimenti e l’individuazione della serie di appartenenza possono dipendere dalle modalità di emissione e dalle timbrature apposte sul titolo, ma nel caso di estinzione del giudizio la Corte non si pronuncia sul merito della questione.
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