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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10899/2026 del 23/03/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza del Tribunale di Catania del 28/04/2025, che in parziale riforma della sentenza del Giudice di Pace di Catania del 24/10/2024 aveva riqualificato il fatto ai sensi dell'art. 590 c.p. e aveva irrogato all'imputato una multa di euro 100 oltre euro 100 a titolo di risarcimento del danno. Nel ricorso per Cassazione (07/05/2025) il Tosto deduceva, con primo motivo, la violazione dell'art. 522, comma 1, in relazione all'art. 521 c.p.p. e, con secondo motivo, la violazione dell'art. 590 c.p. in punto di ritenuta responsabilità. Successivamente, con PEC del 12/12/2025, è stata trasmessa a questa Corte una remissione di querela sottoscritta dalla parte lesa e costituita parte civile Galvagno Sharon con la dichiarazione di accettazione della remissione da parte dell'imputato.

La decisione

La Corte ha acquisito la remissione di querela e la sua accettazione, ritenendole valide e rituali: il reato procedibile a querela è pertanto estinto. La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per estinzione del reato a causa della remissione di querela, ha revocato le statuizioni civili collegate al reato estinto e ha posto a carico dell'imputato-querelato le spese processuali ai sensi dell'art. 340, comma 4, c.p.p., in mancanza di diversa pattuizione.

Norme richiamate

  • art. 590 cod. pen.

    Norma sostanziale relativa al reato con cui è stato riqualificato il fatto. La Corte non ha deciso nel merito la responsabilità perché il reato è stato estinto per remissione della querela.

  • art. 522, comma 1 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente come vizio procedurale in relazione all'art. 521 c.p.p.; la Corte non ha affrontato il merito della censura in ragione dell'estinzione del reato intervenuta per remissione della querela.

  • art. 521 c.p.p.

    Norma collegata alla questione di ammissibilità/procedibilità del ricorso richiamata dal ricorrente; non è stata valutata per effetto dell'estinzione del reato.

  • art. 129 c.p.p.

    Norma sul proscioglimento: la Corte rileva che dalle sentenze di merito non emergono elementi tali da dover pronunciare un proscioglimento ex art. 129 c.p.p., ma il punto è superato dall'estinzione del reato per remissione di querela.

  • art. 340, comma 4 c.p.p.

    Disposizione applicata per l'attribuzione delle spese processuali:, in difetto di diversa pattuizione, le spese sono poste a carico dell'imputato-querelato quando interviene remissione di querela.

Massime di principio

  • La remissione di querela valida e accettata dall'imputato estingue il reato procedibile a querela anche se intervenuta nel corso del giudizio di Cassazione; in tal caso la Corte annulla la sentenza impugnata per estinzione del reato senza necessità di decidere sul merito o sull'ammissibilità del ricorso.
  • L'estinzione del reato per remissione di querela travolge anche le statuizioni civili connesse al reato estinto: le pronunce di condanna al risarcimento o altre statuizioni civili vengono revocate.
  • Le spese processuali, salvo diversa pattuizione, sono poste a carico del querelato-imputato in forza dell'art. 340, comma 4, c.p.p., quando la remissione della querela determina l'estinzione del reato.
  • Perché l'estinzione sia efficace è necessaria una remissione valida e rituale e l'accettazione dell'imputato; se manca uno di questi elementi l'effetto estintivo non si perfeziona.
  • Quando interviene la remissione la Corte di legittimità non è tenuta a pronunciarsi sulle censure sostanziali o processuali sollevate nel ricorso, salvo che sussistano ragioni di ordine pubblico o altri profili che rendano obbligatoria una pronuncia.

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