Sentenza del 02/03/2018 n. 700 - Comm. Trib. Reg. per la Puglia
PROCESSO - Sospensione ex art. 295 cpc - Giudizio tributario pendente in Cassazione - Autorizzazione a proporre querela di falso - Non sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha chiesto la sospensione del processo ai sensi dell'art. 295 c.p.c., sostenendo che fosse necessario attendere l'esito di un distinto giudizio tributario pendente in Cassazione, nel quale aveva formulato una richiesta di autorizzazione a proporre querela di falso. La questione era se tale richiesta potesse determinare un rapporto di pregiudizialità tale da imporre la sospensione necessaria del processo.
La decisione
La sospensione è stata negata. La mera formulazione, nell'ambito di un distinto ricorso per Cassazione, di una richiesta di autorizzazione a proporre querela di falso non integra i presupposti per la sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. Non è quindi sufficiente allegare l'esistenza di un altro giudizio o di una possibile querela di falso: occorre che sussista una concreta e attuale relazione di pregiudizialità-dipendenza tra i processi, tale che la decisione del giudizio pregiudiziale condizioni necessariamente quella del giudizio sospendendo.
Norme richiamate
Art. 295 del codice di procedura civile
Il giudice deve sospendere il processo quando egli stesso o altro giudice deve risolvere una controversia, dalla cui definizione dipende la decisione della causa.
La sospensione necessaria richiede un'effettiva pregiudizialità tra procedimenti e non può fondarsi sulla sola pendenza di un altro giudizio o su una richiesta eventuale di autorizzazione a proporre querela di falso.
Querela di falso
La richiesta di autorizzazione a proporre querela di falso, formulata in un distinto giudizio tributario pendente in Cassazione, non determina di per sé la sospensione del processo in corso.
Massime di principio
- La sospensione necessaria ex art. 295 c.p.c. presuppone un rapporto di pregiudizialità concreto, attuale e indispensabile tra due giudizi; la semplice connessione o contemporanea pendenza non è sufficiente.
- Una richiesta meramente eventuale o preliminare, come l'autorizzazione a proporre querela di falso, non impone la sospensione se non è già dimostrato che l'esito dell'altro giudizio condizionerà necessariamente la decisione della causa.
- Chi invoca la sospensione deve indicare specificamente quali questioni debbano essere decise nell'altro processo e spiegare perché la loro soluzione sia logicamente e giuridicamente indispensabile per il giudizio in corso.
- La pendenza del giudizio in Cassazione non comporta automaticamente la sospensione di altri procedimenti collegati: è necessario verificare caso per caso l'effettiva dipendenza tra le decisioni.
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