Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 38923/2025 del 02/12/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis cod. proc. pen.: il ricorrente contestava che l'ordinanza impugnata avesse fatto riferimento a persona diversa (individuata come "Vizzari") e non a lui, con conseguente mancata considerazione di elementi a favore di Pitolli (a sua difesa risultavano informazioni dei carabinieri secondo cui dal 2003 non vi sarebbero più state pendenze a suo carico e che, dopo gli ultimi fatti, aveva mantenuto una condotta regolare). In sintesi, si deduceva un errore di percezione/fatto nella motivazione della Corte che avrebbe deciso senza tener conto dei documenti e delle informazioni utili al ricorrente.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il rimedio del ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis sia strettamente limitato alle pronunce di condanna (o ai casi in cui la decisione della Cassazione stabilizzi il giudicato), non potendo essere esperito avverso provvedimenti relativi all'esecuzione della pena o ordini del giudice di sorveglianza come il diniego dell'affidamento in prova al servizio sociale. La Corte ha inoltre ritenuto irrilevante l'errore materiale nel riportare un cognome diverso, atteso che le valutazioni operative si fondavano sulla documentazione reale concernente Augusto Pitolli. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e, per responsabilità in colpa, al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis è ammesso in via residuale e limitata: può avere ad oggetto esclusivamente pronunce di condanna (intese come applicazione di una sanzione penale) o decisioni della Cassazione che effettivamente stabilizzino il giudicato; non è esperibile rispetto a provvedimenti del giudice dell'esecuzione o a decisioni non idonee ad incidere sul giudicato

  • Ordinanza Sezioni Unite (Nunziata), n. 13199 del 21/07/2016 (dep. 17/03/2017)

    L'accoglimento di una nozione di "condannato" più ampia è limitato ai casi in cui la decisione della Corte di cassazione interviene a stabilizzare il giudicato

    Le Sezioni Unite hanno chiarito che il ricorso per errore di fatto non può essere usato in modo estensivo: resta ammesso solo quando la decisione di Cassazione determina la stabilizzazione del giudicato; non è pertanto rimedio per provvedimenti cautelari, misure di prevenzione, provvedimenti del giudice dell'esecuzione o altri atti processuali che non incidono sulla responsabilità penale definitiva

  • Giurisprudenza di merito citata (Sez. 5, n. 25250/14/07/2020; Sez. 5, n. 26033/13/07/2020; Sez. 5, n. 7440 del 22/01/2025)

    Precedenti della Corte che confermano il principio limitativo sull'ambito di operatività del ricorso ex art. 625-bis: non è esperibile avverso decisioni che non siano pronunce di condanna o che non stabilizzino il giudicato

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per errore di fatto ex art. 625-bis è ammesso solo in casi molto circoscritti: contro pronunce di condanna (applicative di sanzione penale) o quando la Cassazione stabilizza il giudicato. Non è lo strumento idoneo per impugnare ordinanze o provvedimenti relativi all'esecuzione o all'affidamento in prova.
  • Errori materiali (es. trasposizione del cognome) nella motivazione sono spesso ritenuti irrilevanti se risulta evidente che le valutazioni della Corte si sono basate sulla documentazione relativa al reale interessato; per contrastare tali errori occorre dimostrare che l'errore ha effettivamente determinato la decisione sul merito.
  • Se si intende contestare il diniego di misure alternative (affidamento in prova, permessi, ecc.), conviene ricercare i rimedi specifici previsti per la fase esecutiva (es. impugnazioni davanti al giudice di sorveglianza o nuovi istanze documentali), non il ricorso per errore di fatto straordinario.
  • Presentare un ricorso manifestamente inammissibile o infondato può comportare condanne alle spese e somme a titolo di ammenda; valutare con attenzione la fondatezza giuridica prima di proporre il rimedio straordinario.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.