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Cassazione Penale, Ordinanza n. 35264/2025 del 29/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d'appello di Torino che, per quanto emerge dal testo, aveva confermato la responsabilità per il reato di sostituzione di persona e dichiarato estinto per remissione della querela il reato di truffa. Con l'unico motivo ha dedotto violazione di legge e vizio di motivazione, sostenendo che il reato di cui all'art. 494 c.p. avrebbe dovuto essere assorbito in quello di truffa di cui all'art. 640 c.p., ormai estinto. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo manifestamente infondato, osservando che la tesi difensiva era in contrasto con il dato normativo e con la giurisprudenza consolidata, perché i due reati tutelano beni giuridici diversi e possono concorrere formalmente.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Ha ritenuto manifestamente infondato l'unico motivo, perché il reato di sostituzione di persona non è assorbito dalla truffa e può concorrere formalmente con essa in ragione della diversità dei beni giuridici protetti. La truffa risultava già dichiarata estinta per remissione della querela, ma ciò non incideva sulla permanenza della responsabilità per l'art. 494 c.p.

Norme richiamate

  • art. 494 c.p.

    Il reato di sostituzione di persona mantiene autonoma rilevanza e può concorrere formalmente con la truffa, non essendo assorbito da essa.

  • art. 640 c.p.

    La truffa, nel caso concreto, era stata dichiarata estinta per intervenuta remissione della querela; la sua estinzione non esclude la configurabilità autonoma della sostituzione di persona.

Massime di principio

  • La sostituzione di persona non è un reato necessariamente assorbito dalla truffa: quando la condotta integra entrambi i tipi di illecito, può configurarsi un concorso formale tra i due reati.
  • L'assorbimento tra reati non può essere affermato in contrasto con la diversità dei beni giuridici protetti: la sostituzione di persona tutela la fede pubblica, mentre la truffa tutela il patrimonio.
  • Quando il motivo di ricorso si fonda su una tesi interpretativa incompatibile con il dato normativo e con la giurisprudenza consolidata, il ricorso può essere dichiarato inammissibile per manifesta infondatezza.

Come è indicizzato

MaterieTruffaFalsità in atto pubblicoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioReati contro la fede pubblicaProcesso penale
IstitutiConcorso di persone

Testo integrale

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