Ordinanza n. 2031/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4
per la riforma, della sentenza T.a.r. Lazio, sede di Roma, sez. II stralcio, 17 ottobre 2024 n.18044, che ha respinto il ricorso n. 11023/2020 R.G. proposto per l’annullamento: del provvedimento 12 ottobre 2020 prot. n. CA/167117, conosciuto in data imprecisata, con cui il Direttore della Direzione tecnica del Municipio I di Roma Capitale, in asserita ottemperanza alla sentenza T.a.r. Lazio Roma sez. II bis 10 agosto 2020 n.9106, ha concluso positivamente il procedimento di verifica della regolarità edilizia dei lavori svolti all'interno dell'appartamento di proprietà di Vittoria Maria Gilardoni sito in Roma, via dei Fienili n. 60, già int. 5 e 6, e sul relativo lastrico solare di copertura;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Roma, che aveva respinto il ricorso contro il provvedimento comunale di conclusione positiva della verifica della regolarità edilizia dei lavori eseguiti in un appartamento e sul relativo lastrico solare
Esito
La controversia
Gli appellanti hanno chiesto la riforma della sentenza del TAR Lazio che aveva respinto il ricorso proposto contro il provvedimento del Direttore della Direzione tecnica del Municipio I di Roma Capitale, adottato in asserita ottemperanza a una precedente sentenza del TAR, con cui era stata conclusa positivamente la verifica della regolarità edilizia degli interventi realizzati all’interno dell’appartamento e sul lastrico solare di copertura. Dall’ordinanza emerge che la controversia richiede l’accertamento tecnico della conformità dell’intervento alla normativa edilizia vigente al momento della presentazione della SCIA del 2017 e delle successive integrazioni. La difesa della controinteressata ha inoltre eccepito l’inammissibilità dell’originario ricorso, questione sulla quale il Consiglio di Stato si è riservato ogni decisione.
La decisione
Il Consiglio di Stato non ha definito l’appello nel merito. Ha ritenuto necessario, salva e impregiudicata la decisione sull’eccezione di inammissibilità dell’originario ricorso, disporre una verificazione sulle questioni tecniche relative alla regolarità edilizia del manufatto e degli interventi eseguiti. La verificazione è stata affidata al Direttore del Dipartimento di architettura e progetto della Facoltà di Architettura dell’Università di Roma Sapienza, con facoltà di subdelega. Entro 90 giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza, il verificatore dovrà stabilire se l’intervento indicato nella SCIA e nelle successive integrazioni sia conforme alla normativa edilizia vigente al momento della presentazione, illustrando le ragioni in termini comprensibili e corredando la relazione di planimetrie e fotografie. Le operazioni dovranno svolgersi in contraddittorio con le parti, che potranno nominare tecnici di parte; è previsto il deposito di una bozza, la formulazione di osservazioni e il successivo deposito della relazione finale. Il verificatore è stato autorizzato ad accedere al fascicolo, acquisire informazioni dalle amministrazioni, nominare ausiliari e utilizzare il mezzo proprio. La Segreteria dovrà fissare l’udienza pubblica di prosecuzione.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata implicitamente quale base processuale della verificazione istruttoria; il testo dell’ordinanza indica espressamente la disposizione istruttoria, ma non ne riporta il contenuto.
SCIA edilizia
La SCIA presentata l’8 febbraio 2017, con successive integrazioni, costituisce il riferimento documentale e temporale per la verifica della conformità dell’intervento alla normativa edilizia vigente.
Massime di principio
- Quando la definizione della controversia dipende da questioni tecniche sulla conformità edilizia di un intervento, il giudice amministrativo può disporre una verificazione affidandola a una struttura dotata di specifica competenza tecnica.
- La verificazione deve rispondere a un quesito puntuale, esaminare gli atti e i documenti di causa e, ove necessario, svolgere un sopralluogo; la relazione deve esporre le conclusioni e le relative ragioni in termini comprensibili anche ai non tecnici, con adeguata documentazione grafica e fotografica.
- Le operazioni di verificazione devono svolgersi nel contraddittorio delle parti, alle quali deve essere consentito nominare tecnici di parte, formulare osservazioni sulla bozza di relazione e interloquire sulla relazione finale.
- La disposizione dell’istruttoria non pregiudica la decisione sulle questioni preliminari, comprese le eccezioni di inammissibilità del ricorso, che possono restare impregiudicate fino alla prosecuzione del giudizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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