Cassazione Penale, Sentenza n. 24096/2022 del 22/06/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Appello per cassazione articolato in due motivi: 1) violazione di legge per il diniego del riconoscimento dell'esimente della legittima difesa, sostenendo che Spronati si era difeso dopo un'incursione di Savino nella sua proprietà e che la circostanza delle lesioni riportate dall'imputato e la differenza di età giustificassero la difesa; 2) vizio di motivazione per il diniego della sospensione condizionale della pena nonostante i precedenti risalenti non ostassero, secondo il ricorrente, alla concessione del beneficio.
La decisione
Il ricorso è dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto che il primo motivo fosse in realtà una mera richiesta di rivalutazione del fatto e delle prove, non un effettivo profilo di illegittimità di diritto: la sentenza d'appello aveva motivato in modo ampio la valutazione delle dichiarazioni della persona offesa e dei testi (in particolare Antonicelli) che indicavano che Spronati aveva aggredito Savino con una catena. Il ricorrente non ha confutato tali risultanze e non ha dimostrato l'esistenza di un pericolo attuale e proporzionato idoneo a integrare la legittima difesa. Il secondo motivo è rimasto inammissibile perché il beneficio non risulta chiesto specificamente in appello e, comunque, dai certificati emerge che i precedenti dell'imputato ostano alla sospensione condizionale essendo state riportate condanne a pene detentive superiori a due anni. Conseguentemente il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro tremila alla cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
Applicato per disporre la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma alla cassa delle ammende in caso di ricorso dichiarato inammissibile.
Massime di principio
- La Cassazione non è sede per una rivalutazione del merito: un ricorso che si limiti a proporre una versione alternativa dei fatti senza contestare specifici profili di diritto o senza confutare le risultanze probatorie viene dichiarato inammissibile.
- Per ottenere il riconoscimento della legittima difesa occorre provare non solo la versione personale dei fatti ma anche l'esistenza di un pericolo attuale, concreto e proporzionato e confrontare puntualmente le valutazioni probatorie contenute nella sentenza impugnata.
- Le obiezioni generiche (es. "differenza di età" o riferimenti sommari a motivi personali) sono scarsamente persuasive se non supportate da elementi idonei a modificare la valutazione del pericolo e della proporzionalità dell'azione difensiva.
- La richiesta di benefici (come la sospensione condizionale della pena) va formulata e motivata nei gradi di giudizio nei quali si invoca; la mancata deduzione specifica in appello può precluderne l'esame in Cassazione.
- I precedenti penali che comprendono condanne detentive complessivamente superiori ai limiti di legge costituiscono ostacolo oggettivo alla concessione della sospensione condizionale della pena.
- Nel preparare un ricorso in cassazione è fondamentale censurare puntualmente le argomentazioni di diritto usate dal giudice di merito e indicare quali norme si ritengono violate e in quale modo, evitando censure meramente assertive o riassuntive dei fatti.
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