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Sentenza

Sentenza del 23/09/2020 n. 132 - Comm. Trib. Reg. Friuli Venezia Giulia

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione del diniego di rimborso IMU per l'anno 2012. La ricorrente contestava che un immobile era stato concesso in leasing da una società del gruppo e che, dopo la risoluzione del contratto per inadempimento dell'utilizzatore che non aveva riconsegnato il bene, era stato comunque versato l'IMU per il 2012 ritenuta non dovuta e chiesta la restituzione.

La decisione

L'appello è stato dichiarato infondato e la sentenza di primo grado è stata confermata. Il Collegio ha seguito il recente orientamento della Corte di Cassazione (Sez. Trib., sent. n. 29973/2019) secondo cui, in caso di risoluzione del contratto di leasing, il soggetto passivo dell'IMU è il locatore (società di leasing) anche se non ha ancora riacquistato la disponibilità materiale del bene per mancata riconsegna. Per il contrasto giurisprudenziale esistente le spese del grado sono compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 9 d.lgs. n. 23 del 2011

    Ai fini IMU rileva l'esistenza di un vincolo contrattuale che legittima la "detenzione qualificata" dell'utilizzatore; con la risoluzione del leasing la soggettività passiva torna al concedente (società di leasing) indipendentemente dalla riconsegna materiale del bene.

  • Corte di Cassazione, Sez. Trib., sent. n. 29973/2019

    sent. n. 29973 del 19.11.2019

    Confermato l'orientamento per cui, dopo la risoluzione del leasing, l'obbligazione IMU grava sul locatore anche se non ha ancora riacquisito materialmente il bene, perché l'elemento rilevante è il venir meno del vincolo contrattuale che legittima la detenzione qualificata.

  • Corte di Cassazione, Sez. Trib., sent. n. 19166/2010

    sent. n. 19166 del 17.07.2010

    Orientamento precedente e contrastante secondo cui, anche dopo la risoluzione, l'utilizzatore rimane soggetto passivo dell'IMU fino alla riconsegna materiale per effetto dell'ultrattività degli obblighi contrattuali; citata nel testo come punto di contrasto giurisprudenziale.

Massime di principio

  • In caso di risoluzione del contratto di leasing la giurisprudenza più recente tende a ritenere soggetto passivo IMU il concedente (società di leasing) anche se non ha ancora riacquistato la disponibilità materiale del bene; conta il venir meno del vincolo contrattuale, non la detenzione materiale.
  • IMU e TASI hanno presupposti diversi: mentre per l'IMU rileva la qualificazione contrattuale della detenzione, per la TASI l'utilizzatore può rimanere tenuto fino alla effettiva riconsegna del bene.
  • In presenza di contrasto giurisprudenziale le corti di merito possono compensare le spese tra le parti; chi agisce per ottenere rimborsi deve considerare il rischio di esito alternativo in base all'orientamento seguito.
  • Per procedure concrete: conservare tutta la documentazione contrattuale e di risoluzione, documentare la mancata riconsegna, valutare tempestivamente ricorsi amministrativi e giudiziari e, se possibile, pagare "in via cautelativa" o con riserva per non incorrere in sanzioni ma contestando l'obbligo tributario.

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