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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 46913/2022 del 12/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del 22/02/2022 con cui il Tribunale di Sciacca, senza formalità di camera di consiglio, ha disposto la correzione di un errore materiale nella sentenza del 3/12/2021: nel dispositivo la dichiarazione di improcedibilità doveva essere riferita al capo A) anziché al capo B). Il ricorrente ha denunciato l'abnormità strutturale della correzione, sostenendo che si trattava di una modifica essenziale dell'atto compiuta al di fuori dei casi e limiti consentiti e senza il dovuto contraddittorio camerale.

La decisione

La Corte dichiara il ricorso inammissibile perché il ricorrente non ha dimostrato un concreto interesse all'attivazione del contraddittorio per allegare fatti o situazioni decisive incidenti sul provvedimento impugnato. Conseguentemente è disposta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen. Sono esclusi profili di colpa tali da giustificare la sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende, per l'irritualità del provvedimento impugnato (richiamata Corte cost. n. 186/2000). La decisione richiama consolidata giurisprudenza di legittimità in materia di correzione di errori materiali disposta de plano.

Norme richiamate

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma invocata quale base per condannare il ricorrente al pagamento delle spese processuali in caso di inammissibilità dell'impugnazione.

  • Corte costituzionale, sentenza n. 186 del 2000

    Richiamata per escludere l'applicazione della sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende a fronte dell'irritualità del provvedimento impugnato.

  • Cassazione, Sez. 1, n. 20984 del 23/06/2020 (Zampollo)

    Giurisprudenza citata che stabilisce il principio secondo cui il ricorso contro correzioni di errore materiale disposte de plano è inammissibile se il ricorrente non dimostra un concreto interesse a ottenere il contraddittorio per dedurre fatti decisivi.

  • Cassazione, Sez. 5, n. 28085 del 04/06/2019 (Blasizza)

    Ulteriore precedente consolidato richiamato a conferma del principio di cui sopra.

  • Cassazione, Sez. 6, n. 42622 del 18/09/2015 (Rinaldi)

    Precedente giurisprudenziale richiamato in tema di limiti all'impugnabilità delle correzioni di errori materiali operate de plano.

  • Cassazione, Sez. 4, n. 39523 del 15/06/2016 (Passaquindici)

    Precedente che chiarisce il concetto di 'interesse concreto' richiesto per rendere ammissibile il ricorso contro la correzione de plano: non è sufficiente l'interesse alla mera verifica dell'esattezza della decisione, ma occorre allegare la negazione dell'esattezza o la necessità di correzione così da giustificare il contraddittorio.

Massime di principio

  • La correzione di un errore materiale disposta dal giudice de plano è in linea di principio neutra rispetto agli interessi delle parti e quindi difficilmente impugnabile a meno che il ricorrente non dimostri un concreto interesse al contraddittorio.
  • Per rendere ammissibile un ricorso contro una correzione de plano occorre allegare fatti o situazioni decisive che giustifichino l'attivazione del contraddittorio (es. che la correzione incide in modo determinante su diritti o posizioni processuali).
  • In mancanza di tale interesse concreto il ricorso è dichiarato inammissibile e il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
  • L'irritualità del provvedimento impugnato può escludere profili di colpa soggettiva tali da giustificare sanzioni ulteriori (come la sanzione pecuniaria alla Cassa delle ammende), secondo Cassazione e Corte costituzionale.
  • La strategia difensiva corretta, in caso di contestazione di una correzione di errore materiale, è documentare e dimostrare nel ricorso fatti specifici e rilevanti che siano stati esclusi dal procedimento decisionale de plano e che richiedano un contraddittorio per essere valutati.
  • Se la presunta correzione modifica in modo essenziale l'atto (non semplice refuso), conviene chiedere espressamente la fissazione della camera di consiglio o proporre rimedi processuali idonei a far entrare le ragioni nel contraddittorio.

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