Cassazione Civile, Sentenza n. 14757/2023 del 26/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeDecisione non ancora assunta: la misura di oscuramento è in fase di valutazione. Può concludersi con l'adozione di un provvedimento cautelare di oscuramento (temporaneo) se sussistono i presupposti, oppure con l'infondatezza della richiesta e il rigetto. In questa fase possono essere richieste integrazioni probatorie, indicazioni tecniche precise degli URL da oscurare e valutazioni sull'impatto sulla libertà di espressione.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti/URL/servizio per presunta violazione (es. diffamazione, violazione del diritto d'autore, violazione della privacy o altri illeciti). La locuzione "in fase di valutazione oscuramento" indica che il giudice o l'autorità competente sta ancora esaminando se sussistano i presupposti per disporre l'oscuramento cautelare o definitivo: valutazione della gravità della violazione, del fumus boni iuris, del periculum in mora, della proporzionalità e della specificità delle indicazioni fornite (es. elenco URL).
Norme richiamate
art. 700 c.p.c. (misure d'urgenza)
Viene spesso utilizzato per ottenere provvedimenti cautelari rapidi (oscuramento provvisorio) quando sussistono fumus boni iuris e periculum in mora
Normativa sul diritto d'autore (legge sul diritto d'autore)
Se l'oscuramento è richiesto per violazione del copyright, la norma è invocata per giustificare la rimozione/oscura-mento dei contenuti illeciti
Norme sulla protezione dei dati personali (GDPR e normativa nazionale)
Possono giustificare richieste di oscuramento se i contenuti ledono la privacy o contengono dati personali sensibili
Normativa sulla responsabilità degli intermediari (es. d.lgs. n. 70/2003 e principi europei)
Regola gli obblighi e le tutele per provider/hosting e i presupposti per richiedere loro di intervenire
Massime di principio
- L'oscuramento può essere disposto in via cautelare solo se sussistono fumus boni iuris (apparente fondatezza della pretesa) e periculum in mora (danno grave e imminente).
- La misura deve essere proporzionata e specifica: elenco preciso degli URL o dei contenuti, evitando oscuramenti generici che incidono sulla libertà di espressione.
- Prima di disporre l'oscuramento definitivo, il giudice valuta le alternative meno afflittive (avvisi, rimozione selettiva, deindizzazione), salvo l'urgenza che giustifichi l'intervento immediato.
- Gli intermediari tecnici (provider, hosting) possono essere chiamati a collaborare, ma la loro responsabilità e i tempi di intervento dipendono dalla normativa sugli intermediari e da eventuali ordini giudiziari vincolanti.
- Va preservato il diritto di difesa della parte resistente: sono possibili controdeduzioni, integrazione di prove e misure temporanee con riesame in udienza.
- In caso di oscuramento per violazione del diritto d'autore o per dati personali, seguono procedure specifiche (notice-and-takedown, controricorso) e possibilità di rimozione temporanea in attesa del giudizio di merito.
- La decisione tende a bilanciare la tutela dei diritti individuali (reputazione, diritto d'autore, privacy) con la libertà di manifestazione del pensiero; la motivazione giustificativa deve essere dettagliata per consentire il controllo di legittimità.
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