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Ordinanza

Ordinanza n. 881/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202601164

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza cautelare del TAR Calabria che ha respinto la domanda di sospensione relativa al piano di dimensionamento scolastico e alla conservazione dell’autonomia dell’istituto comprensivo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni appellate)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha proposto appello cautelare contro l’ordinanza del TAR Calabria che aveva negato la sospensione degli atti contestati nell’ambito del piano di dimensionamento scolastico, concernente l’istituto comprensivo e i relativi punti di erogazione del servizio presenti nel territorio comunale e in altri comuni. Dalla motivazione emerge che la contestazione riguardava, in particolare, la mancata salvaguardia dell’autonomia dell’istituto in un’area montana, invocando la peculiarità dei comuni montani e la tutela dell’offerta scolastica e del presidio territoriale. Il Comune ha quindi dedotto la sussistenza dei presupposti cautelari, sia quanto al fumus boni iuris sia quanto al periculum in mora.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che le censure non apparissero assistite da adeguata fondatezza, richiamando il principio secondo cui, nel piano di dimensionamento scolastico, la salvaguardia della peculiarità dei comuni montani prevista dall’art. 44 Cost. si realizza attraverso criteri generali perequativi stabiliti dal decreto interministeriale, senza che le Regioni siano obbligate a mantenere tutti gli istituti autonomi presenti nelle aree montane. Quanto al periculum in mora, ha escluso un pregiudizio per la popolazione scolastica e per le famiglie, rilevando che l’attività scolastica e la funzione di presidio territoriale restano assicurate, con il pieno mantenimento dei servizi formativi anche nei comuni interessati dai punti di erogazione del servizio. La domanda cautelare è stata quindi ritenuta non meritevole di accoglimento per entrambi i presupposti. Le spese del grado cautelare sono state integralmente compensate tra le parti.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l’appello cautelare davanti al Consiglio di Stato.

  • art. 44 Cost.

    La salvaguardia della peculiarità dei comuni montani

    La tutela costituzionale delle peculiarità dei comuni montani, nel dimensionamento scolastico, non comporta l’obbligo di conservare ogni istituto autonomo, potendo essere attuata mediante criteri generali perequativi previsti dalla disciplina di settore.

Massime di principio

  • Nel piano di dimensionamento scolastico, la salvaguardia delle peculiarità dei comuni montani prevista dall’art. 44 Cost. può essere realizzata mediante criteri generali perequativi stabiliti dalla disciplina interministeriale, senza imporre alle Regioni il mantenimento di tutti gli istituti autonomi esistenti nelle aree montane.
  • Ai fini della tutela cautelare, il fumus boni iuris non sussiste quando la censura si fonda sull’asserito obbligo di conservare l’autonomia di un istituto scolastico montano che non è previsto dalla disciplina applicabile.
  • Nel dimensionamento scolastico, il periculum in mora non è ravvisabile quando il provvedimento organizzativo non determina la soppressione dei servizi formativi né compromette la funzione della scuola quale presidio territoriale, mantenendosi l’attività scolastica nei punti di erogazione del servizio interessati.

Come è indicizzato

MaterieScuolaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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