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Sentenza

Sentenza n. 3887/2026 - Milano, Sezione 5

per l'annullamento previa istanza di misura cautelare monocratica - del provvedimento di mancata ammissione all'Esame di maturità, sessione 2025/2026, assunto in data 4/6/2026 dalla Commissione per gli esami preliminari all'esame di maturità, a.s. 2025/2026, Indirizzo Scienze umane economico sociale, presso il Liceo paritario Tommaso Campanella di Cernusco sul Naviglio (Milano) nei confronti della studentessa Anna Marino, con ogni atto presupposto, connesso e consequenziale, ai fini dell'ammissione al ridetto esame di maturità, sessione suppletiva, il cui inizio è previsto per il 01/07/2026, come da OM 54/2026.

Giustizia amministrativa202602348

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento di mancata ammissione all'Esame di Stato, sessione 2025/2026, adottato dalla commissione per gli esami preliminari presso un liceo paritario

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La studentessa ha impugnato il provvedimento di mancata ammissione all'Esame di Stato, deducendo violazione di legge ed eccesso di potere sotto diversi profili e chiedendo l'ammissione alla sessione suppletiva. In sede cautelare monocratica è stata ammessa con riserva a sostenere l'esame. Il Ministero ha chiesto, in via principale, la propria estromissione per difetto di legittimazione passiva, sostenendo che l'atto impugnato proveniva da una scuola paritaria, e, in subordine, il rigetto del ricorso.

La decisione

Il Collegio ha respinto la richiesta di estromissione del Ministero, ritenendo che i motivi di ricorso investissero anche profili rientranti nelle competenze proprie dell'amministrazione statale, così da configurare un collegamento non generico tra il Ministero e l'oggetto della controversia. Nel merito, tuttavia, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. La ricorrente, ammessa con riserva, aveva infatti superato l'Esame di Stato con il voto di 60/100. Applicando il principio dell'assorbimento, il giudice ha ritenuto che il superamento dell'esame, quale esito di una valutazione globale del candidato, assorbisse il precedente giudizio sfavorevole di non ammissione e determinasse il consolidamento del titolo acquisito. Le spese sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    Ha consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, dopo che le parti sono state avvisate della possibile decisione immediata.

  • art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.

    eventuale quote, SOLO SE PRESENTE

    È stato applicato per dichiarare l'improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, conseguente al superamento dell'Esame di Stato.

Massime di principio

  • Quando un candidato, ammesso con riserva dal giudice, supera l'Esame di Stato, il sopravvenuto esito positivo assorbe il precedente giudizio sfavorevole di non ammissione e rende improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse il ricorso diretto contro tale giudizio.
  • Il superamento dell'Esame di Stato costituisce una sopravvenienza decisiva perché presuppone una valutazione globale del candidato e consolida il titolo conseguito, facendo venir meno l'interesse attuale alla decisione sull'originaria non ammissione.
  • Il Ministero dell'Istruzione e del Merito non deve essere estromesso quando i motivi di ricorso contro un atto adottato da una scuola paritaria investono anche profili riconducibili a competenze proprie dell'amministrazione statale, configurando un collegamento non generico con l'oggetto della controversia.

Come è indicizzato

MaterieScuolaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

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