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Sentenza

Sentenza n. 1618/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202501794

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto - Venezia, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione della procedura aperta per il servizio di controllo ai varchi di ingresso e gestione dei flussi durante la Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (stazione appaltante)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato l'aggiudicazione in favore dell'impresa controinteressata, deducendo la violazione degli obblighi di assunzione dei lavoratori disabili e l'erroneità o mendacità della dichiarazione resa dall'aggiudicataria in sede di gara. In particolare, ha sostenuto che l'aggiudicataria, pur avendo dichiarato nel DGUE di non aver violato la legge n. 68/1999, non avrebbe potuto beneficiare dell'esenzione prevista dall'art. 3, comma 4, della medesima legge, perché non sarebbe stata un'impresa di vigilanza privata operante in via esclusiva, non avrebbe impiegato guardie particolari giurate e non sarebbe stata assoggettata ai requisiti psicofisici propri dei servizi di polizia. La ricorrente ha quindi dedotto la carenza del requisito generale di partecipazione, con conseguente obbligo di esclusione ai sensi degli artt. 94, comma 5, lettera b), 95, comma 1, lettera a), e 96 del d.lgs. n. 36/2023, nonché dell'art. 17 della legge n. 68/1999, chiedendo altresì il risarcimento del danno. L'aggiudicataria ha proposto ricorso incidentale, sostenendo che, ove la censura fosse stata ritenuta fondata, le medesime ragioni avrebbero dovuto comportare l'esclusione della ricorrente principale, e contestando inoltre l'insufficienza del personale dichiarato da quest'ultima per l'esecuzione del servizio.

La decisione

Il TAR ha esaminato prioritariamente il ricorso principale, applicando il principio di economicità dei mezzi processuali e rilevando che l'eventuale rigetto del ricorso principale avrebbe fatto venir meno l'interesse dell'aggiudicataria all'esame del ricorso incidentale. Il ricorso principale è stato respinto. Il giudice ha rilevato che l'art. 94, comma 5, lettera b), del d.lgs. n. 36/2023 richiede, ai fini della partecipazione, la presentazione della certificazione prevista dall'art. 17 della legge n. 68/1999 oppure di una dichiarazione sostitutiva attestante il possesso del requisito. L'aggiudicataria aveva reso la dichiarazione nel DGUE e aveva successivamente prodotto un'ulteriore autocertificazione; inoltre, il competente servizio per l'impiego aveva attestato che l'impresa non risultava soggetta alla legge n. 68/1999. Secondo il TAR, tale certificazione ha carattere vincolante per la stazione appaltante e non può essere sindacata o disapplicata da quest'ultima. In ogni caso, anche ipotizzando un autonomo margine di verifica, non risultavano elementi concreti idonei a dimostrare l'assenza del requisito o la falsità della dichiarazione. L'esenzione prevista dall'art. 3, comma 4, della legge n. 68/1999 è stata ritenuta riferibile, in relazione alle attività concretamente svolte, al personale operativo impiegato in servizi assimilabili a quelli di polizia e caratterizzati da specifici requisiti psicofisici. L'impresa aggiudicataria esercitava attività di vigilanza privata e di controllo e stewarding in forza di licenza prefettizia; tali attività richiedevano requisiti psicofisici specifici. Anche il servizio oggetto di gara comprendeva il controllo degli accessi, la regolazione dei flussi, la ronda non armata, il controllo delle aree e il presidio notturno dei varchi, non riducendosi a semplici mansioni di attesa e custodia. Il TAR ha pertanto ritenuto ragionevole l'inquadramento dei lavoratori non amministrativi nell'ambito dell'esenzione e ha escluso sia la carenza del requisito sia l'erroneità o mendacità della dichiarazione. È stata respinta anche la domanda risarcitoria, poiché non risultava alcuna illegittimità dell'azione amministrativa. Il ricorso incidentale è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, essendo rimasta ferma l'aggiudicazione in favore dell'impresa che lo aveva proposto. Le spese sono state compensate per la complessità delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 17 l. 68/1999

    Le imprese, sia pubbliche sia private, qualora partecipino a bandi per appalti pubblici o intrattengano rapporti convenzionali o di concessione con pubbliche amministrazioni, sono tenute a presentare preventivamente alle stesse la dichiarazione del legale rappresentante che attesti di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili, pena l'esclusione.

    La partecipazione a una gara pubblica richiede la presentazione della certificazione di ottemperanza agli obblighi sul lavoro dei disabili oppure di una dichiarazione sostitutiva attestante la regolarità.

  • art. 94, comma 5, lettera b), d.lgs. 36/2023

    Esclusione automatica dell'operatore economico che non abbia presentato la certificazione di cui all'articolo 17 della legge 12 marzo 1999, n. 68, ovvero non abbia presentato dichiarazione sostitutiva della sussistenza del medesimo requisito.

    Ai fini della partecipazione è sufficiente la presentazione della certificazione prevista dalla legge n. 68/1999 oppure dell'autocertificazione sostitutiva; la stazione appaltante deve verificare il requisito secondo gli strumenti previsti dalla norma.

  • art. 3, comma 1, l. 68/1999

    I datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori appartenenti alle categorie di cui all'articolo 1 nella seguente misura: a) sette per cento dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; b) due lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; c) un lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti.

    La disposizione stabilisce le quote ordinarie di riserva per l'assunzione delle persone disabili, salvo le deroghe previste dalla legge.

  • art. 3, comma 4, l. 68/1999

    Per i servizi di polizia, della protezione civile, il collocamento dei disabili è previsto nei soli servizi amministrativi.

    L'esenzione dagli obblighi di collocamento per il personale non amministrativo può operare per attività operative assimilabili ai servizi di polizia, quando esse richiedano specifici requisiti psicofisici incompatibili con la disabilità.

  • artt. 95, comma 1, lettera a), e 96 d.lgs. 36/2023

    Richiamati dalla ricorrente in relazione all'esclusione dell'operatore economico per la violazione degli obblighi sul lavoro dei disabili; il giudice non ha ravvisato i presupposti per l'esclusione.

  • art. 71 d.lgs. 36/2023

    La procedura di gara era una procedura aperta.

  • art. 134 TULPS

    La licenza prefettizia prevista dalla disposizione è stata valorizzata quale elemento comprovante lo svolgimento da parte dell'aggiudicataria di attività di vigilanza privata e di controllo.

  • art. 47 d.P.R. 445/2000

    La dichiarazione di non assoggettabilità agli obblighi della legge n. 68/1999 è stata qualificata come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.

  • art. 120 c.p.a.

    La controversia è stata trattata secondo il rito speciale previsto per le controversie relative alle procedure di affidamento di contratti pubblici.

Massime di principio

  • Ai fini dell'ammissione a una gara pubblica, il requisito relativo all'ottemperanza agli obblighi della legge n. 68/1999 può essere comprovato mediante la certificazione prevista dall'art. 17 della legge n. 68/1999 oppure mediante dichiarazione sostitutiva della sussistenza del requisito, secondo quanto previsto dall'art. 94, comma 5, lettera b), del d.lgs. n. 36/2023.
  • La certificazione rilasciata dal competente servizio per l'impiego in ordine alla posizione dell'operatore economico rispetto agli obblighi della legge n. 68/1999 ha efficacia vincolante per la stazione appaltante, che non può autonomamente disattenderla o sostituirvi una diversa valutazione, salva la contestazione nelle sedi competenti.
  • L'esenzione prevista dall'art. 3, comma 4, della legge n. 68/1999 per il personale non amministrativo dei servizi di polizia può essere applicata, in relazione alle attività concretamente svolte, anche a imprese operanti nella vigilanza privata o nei servizi di controllo quando le mansioni richiedano specifici requisiti psicofisici analoghi a quelli richiesti nei servizi di polizia.
  • Per verificare l'applicabilità dell'esenzione dagli obblighi di collocamento dei disabili occorre considerare non soltanto la qualificazione formale dell'impresa o l'attività prevalente risultante dai registri, ma anche la natura concreta delle mansioni oggetto dell'appalto e i requisiti psicofisici necessari per svolgerle.
  • Nel contenzioso sugli atti di gara, il ricorso principale deve essere esaminato prima del ricorso incidentale quando l'eventuale rigetto del ricorso principale farebbe venir meno l'interesse dell'aggiudicatario all'esame delle censure dirette contro l'ammissione del ricorrente principale.
  • Il ricorso incidentale proposto dall'aggiudicatario contro l'ammissione del ricorrente principale diviene improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse quando il ricorso principale è respinto e l'aggiudicazione resta ferma.

Come è indicizzato

MaterieRequisiti di partecipazione ed esclusioneRito appalti e sorte del contrattoDanno da provvedimento illegittimoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieCause di esclusione
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesseConcorrenza ed evidenza pubblicaOnere della prova e principio dispositivo

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