Cassazione Penale, Sentenza n. 27562/2022 del 15/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di Appello di Catania che li aveva condannati per furto (artt. 110, 624, 625 n. 5 c.p.), contestando la qualificazione del fatto come furto consumato anziche tentato (art. 56 c.p.), poiche secondo loro tutta la condotta si era svolta sotto vigilanza delle forze dell'ordine e non avevano mai conseguito autonoma disponibilita della refurtiva. Inoltre deducevano la non punibilita ai sensi dell'art. 131-bis c.p., perche le cose sottratte erano in pessime condizioni e di scarsissimo valore.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato i ricorsi. Ha ritenuto infondato il motivo su consumazione vs tentativo, richiamando giurisprudenza secondo cui e sufficiente che l'imputato abbia conseguito, anche per breve tempo, la piena, autonoma ed effettiva disponibilita della refurtiva (qui i ricorrenti avevano caricato il materiale ferroso sul veicolo e uscito dal fondo, venendo bloccati dopo). Il controllo o il pronto intervento delle forze dell'ordine non esclude automaticamente la consumazione. Quanto all'art. 131-bis c.p., la qualificazione come furto consumato supera i limiti edittali della norma, rendendone inapplicabile l'esclusione della punibilita. Conseguentemente i ricorsi sono stati rigettati e i ricorrenti condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Richiamato per la partecipazione al reato; la pronuncia conferma l'applicazione congiunta agli imputati come fautori del fatto.
Norma base sul reato di furto; la Corte ha confermato la qualificazione del fatto come furto consumato quando la refurtiva entra nella sfera di controllo dell'agente, anche se per breve tempo.
Comma che punisce il furto aggravato in specifiche modalita; applicato alla sottrazione di materiale ferroso con effrazione/rottura della catena del cancello.
Disciplina il tentativo; la Corte afferma che per escludere la consumazione e qualificare il fatto come tentativo occorre che l'agente non abbia conseguito la piena, autonoma ed effettiva disponibilita della res; tale condizione non sussiste quando la refurtiva e stata caricata e presa in possesso, anche brevemente.
Norma sulla non punibilita per minore offensivita (esclusione della punibilita per reati di minore gravita e valore irrisorio); la Corte ha ritenuto che, essendo il fatto consumato, i limiti edittali previsti dalla norma risultano superati e quindi la norma non e applicabile.
Massime di principio
- Per distinguere tentativo da consumazione nel furto conta il conseguimento della piena, autonoma ed effettiva disponibilita della refurtiva anche se per breve tempo.
- Il fatto che le forze dell'ordine controllino la scena o intervengano prontamente non trasforma automaticamente la consumazione in tentativo se la refurtiva era gia entrata nella sfera di controllo del reo (es. caricata su veicolo).
- Il mancato allontanamento dal luogo non esclude la consumazione se il bene e stato occultato o posto sotto il controllo dell'agente.
- La scelta di tempi e modalita di intervento delle forze dell'ordine e discrezionale e dipende dalla situazione concreta; tale scelta non invalida l'accertamento della consumazione se gli elementi fattuali indicano possesso effettivo.
- L'art. 131-bis c.p. (esclusione della punibilita per valore irrisorio) non opera quando la condotta costituisce furto consumato che supera i limiti edittali previsti dalla norma.
- Per difendersi efficacemente in casi simili occorre dimostrare specificamente l'assenza di autonomia di disponibilita della res (ad esempio impossibilita materiale di prendere possesso o immediata riconquista della sfera di controllo da parte della vittima prima di qualsiasi acquisizione da parte dell'agente).
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