Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 31215/2025 del 17/09/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che lo aveva ritenuto responsabile di ricettazione di un'autovettura. Con l'unico motivo ha denunciato: l'erronea applicazione dell'art. 648 c.p. per difetto dell'elemento oggettivo; il mancato riconoscimento dell'ipotesi attenuata prevista dall'art. 648, quarto comma, c.p.; il diniego della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p.; e la mancata riqualificazione del fatto in furto ex art. 624 c.p. Sosteneva, in sostanza, che la qualificazione giuridica corretta fosse diversa da quella accolta in appello. La Corte di cassazione ha però ritenuto il motivo aspecifico e inammissibile, perché diretto a sollecitare una diversa rivalutazione del merito e privo di un effettivo confronto critico con la motivazione della sentenza impugnata, che aveva già esaminato e respinto le stesse censure.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha rilevato che le doglianze riproponevano questioni già esaminate in appello e non si confrontavano in modo concreto con la motivazione della sentenza impugnata. Quanto alla richiesta di riqualificazione in furto, ha ribadito che, in mancanza di indicazioni dell'imputato sul fatto e in presenza del solo possesso ingiustificato della cosa sottratta, la conclusione per la ricettazione è corretta, specie se vi sono elementi che rendono plausibile un'ipotesi alternativa alla sottrazione diretta. Ha inoltre ritenuto adeguata la motivazione sul diniego dell'attenuante del quarto comma dell'art. 648 c.p. e della particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis c.p., valorizzando il rilevante valore economico dell'autovettura e i precedenti dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 648 c.p.

    L'attenuante dell'ipotesi meno grave richiede elementi compatibili con una minore offensività; il giudice di merito può negarla valorizzando il valore del bene e i precedenti dell'imputato.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere esclusa in presenza di un disvalore non lieve del fatto, anche per il valore economico del bene e i precedenti dell'agente.

  • art. 624 c.p.

    La mera detenzione ingiustificata della cosa sottratta, senza ulteriori elementi che consentano di attribuire all'imputato la sottrazione, non impone la riqualificazione in furto; può invece sostenere la ricettazione.

  • art. 648 c.p.

    La ricettazione può essere desunta dal possesso ingiustificato del bene di provenienza illecita in assenza di spiegazioni dell'imputato e di elementi univoci per una diversa ricostruzione dei fatti.

Massime di principio

  • In sede di legittimità, il motivo di ricorso è inammissibile quando si limita a reiterare censure di merito già respinte dai giudici di appello, senza confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata.
  • Il semplice possesso ingiustificato di un bene sottratto, se non accompagnato da elementi che indichino con precisione la condotta di apprensione, non basta a imporre la qualificazione del fatto come furto; in tale situazione è coerente la configurazione della ricettazione.
  • La presenza di un significativo valore economico del bene e dei precedenti dell'imputato può legittimare il diniego sia dell'attenuante speciale della ricettazione sia della particolare tenuità del fatto.
  • La richiesta di riqualificazione del fatto in un reato meno grave deve poggiare su un confronto puntuale con gli elementi fattuali già valorizzati nella decisione impugnata; altrimenti la censura resta meramente assertiva e quindi inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieRicettazioneFurtoImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.