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Sentenza

Sentenza del 12/09/2023 n. 5125 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado del Lazio

Finanza locale - Imu-Ici - Stabilimento balneare - Autorità Marittima - Assegnazione del bene demaniale ad un Ministero- Costituisce soggetto passivo - Affidamento gratuito della gestione ad Associazione per lo svolgimento di attività di protezione sociale a favore dei dipendenti del Ministero - Non costituisce trasferimento della titolarità dello Stabilimento Balneare - Assenza di atto autorizzativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti - Annullamento accertamento Imu notificato all'Associazione - Consegue.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'associazione impugnava un avviso di accertamento IMU relativo a uno stabilimento balneare, sostenendo di non essere soggetto passivo perché il bene demaniale era stato assegnato, con verbale dell'Autorità Marittima, al Ministero della Difesa. Il Ministero aveva poi affidato gratuitamente all'associazione la gestione per attività di protezione sociale, senza però trasferire la titolarità dello stabilimento né disporre dell'atto autorizzativo richiesto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per eventuali trasferimenti ai sensi degli artt. 45-bis e 46 cod. nav.

La decisione

La Corte d'Appello ha accolto l'appello, ritenendo che l'IMU sia dovuta dal titolare del bene demaniale (il Ministero della Difesa) e non dall'associazione utilizzatrice. Ha affermato che la convenzione di gestione affidava l'uso dell'impianto per l'attività di protezione sociale ma non trasferiva la titolarità, e che mancava l'autorizzazione del MIT prescritta dal codice della navigazione. Di conseguenza l'accertamento notificato all'associazione è annullato. Le spese di giudizio sono compensate in considerazione della giurisprudenza contrastante.

Norme richiamate

  • D.M. 31/12/1998, n. 521

    art. 2, 3° comma; art. 1; art. 10

    La disciplina ministeriale affida le attivita' di protezione sociale in concessione alle associazioni e assegna l'uso degli stabilimenti per lo svolgimento di tali attivita'; ne consegue che la convenzione attribuisce l'uso o la gestione dell'attivita' e non la titolarita' del bene demaniale.

  • art. 45-bis cod. nav.

    Prevede limiti e formalita' per atti relativi al demanio marittimo; secondo la Corte, per qualsiasi trasferimento della titolarita' occorreva l'atto autorizzativo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, assente nel caso.

  • art. 46 cod. nav.

    Conferma che le cessioni o trasferimenti relativi a beni demaniali marittimi richiedono l'autorizzazione competente; in sua mancanza il presunto trasferimento non puo' considerarsi efficace ai fini tributari.

Massime di principio

  • Ai fini IMU conta la titolarita' giuridica del bene: l'imposta e' dovuta dal titolare del bene demaniale e non dall'utilizzatore o gestore stesso.
  • L'affidamento gratuito della gestione di un bene demaniale a un'associazione per svolgere attivita' sociali non equivale a trasferimento della titolarita' se l'atto formale non dispone il trasferimento.
  • I trasferimenti o cessioni di beni demaniali marittimi richiedono le autorizzazioni previste dal codice della navigazione (es. MIT); la loro assenza rende inefficace il trasferimento rispetto a terzi, compresa l'amministrazione finanziaria.
  • In contenziosi IMU riguardanti beni demaniali e rapporti tra pubblica amministrazione e gestori privati, il giudice verifica la titolarita' formale del bene prima di individuare il soggetto passivo; l'apparenza di gestione non sposta l'onere impositivo.
  • In presenza di giurisprudenza contrastante su questioni complesse di demanio e IMU e' possibile la compensazione delle spese processuali.
  • Per gli enti e le associazioni è prudente documentare chiaramente la natura giuridica dell'affidamento (uso/gestione vs titolarita') e verificare la presenza di autorizzazioni amministrative per evitare accertamenti tributari.

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