Cassazione Penale, Sentenza n. 11775/2024 del 20/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza di condanna per truffa deducendo: 1) prescrizione del reato (sostengono consumo il 08/09/2015 e calcolo del termine prescrizionale con giorni di sospensione), 2) inesistenza di artifici e raggiri e quindi vizio di motivazione nella ritenuta responsabilità, 3) assenza del dolo, 4) illegittimo diniego delle circostanze attenuanti generiche, 5) vizi nelle statuizioni civili e nella concessione della provvisionale.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato soltanto il primo motivo: il reato di truffa si è prescritto in data 31/05/2023 (prima della sentenza impugnata del 16/06/2023) e ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio agli effetti penali. I restanti motivi (responsabilità, dolo, statuizioni civili e provvisionale) sono stati invece rigettati o dichiarati assorbiti; le statuizioni civili sono state confermate e la provvisionale è stata considerata non impugnabile in cassazione. I ricorrenti sono condannati alla rifusione delle spese processuali delle parti civili, liquidate in complessivi euro 5.000,00 oltre accessori di legge.
Norme richiamate
Principio secondo il quale, ove la causa estintiva intervenga dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, le statuizioni civili contenute nella sentenza di condanna non vengono revocate dalla sentenza di estinzione per prescrizione; quindi l'effetto estintivo si limita agli aspetti penali.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 44859 del 17/10/2019 (Tuccio, Rv. 277773)
Sez. 2, n. 44859 del 17/10/2019, Tuccio, Rv. 277773
Principio secondo cui la concessione e la quantificazione di una provvisionale in sede penale è decisione discrezionale e delibativa, non necessariamente motivata e, per la sua natura, non impugnabile in cassazione.
Massime di principio
- La prescrizione, se maturata prima della sentenza impugnata, determina l'annullamento senza rinvio degli effetti penali: è fondamentale il calcolo puntuale dei termini e delle eventuali sospensioni e rinvii utili o non utili.
- L'estinzione del reato per prescrizione intervenuta dopo la sentenza di primo grado non travolge automaticamente le statuizioni civili: le condanne al risarcimento disposte in primo grado possono sopravvivere all'estinzione penale ai sensi dell'art. 578 c.p.p.
- Le censure sulla sussistenza di artifici, dolo o sull'apprezzamento della prova devono essere valutate con riferimento al materiale probatorio in motivazione; quando la sentenza di merito documenta riscontri (dichiarazioni vittima, testimoni indifferenti, documentazione) la Cassazione tende a non rimettere in discussione l'apprezzamento resosi corretto nei fatti.
- La concessione di una provvisionale in sede penale è una misura discrezionale volta a garantire le parti civili e, per consolidata giurisprudenza, non è sindacabile con il ricorso per cassazione.
- Se si sospetta la prescrizione, è necessario contestare tempestivamente e fornire un calcolo dettagliato dei termini (data di consumazione, durata del termine ordinario, sospensioni e rinvii rilevanti) perché la decisione può annullare solo gli effetti penali mantenendo intatte le valutazioni civili.
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