Sentenza n. 792/2026 - Bari, Sezione U
per l'annullamento Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - del provvedimento prot. n. 31940 del 2.11.2021 a firma del Direttore Area Ufficio SUE - SUAP del Comune di Gioia del Colle (BA); - di ogni altro atto presupposto, connesso e/o conseguenziale e, in particolare, ove occorra: - della nota comunale prot. n. 30209 del 20.10.2021; - della comunicazione dell'Aeronautica Militare - 36° Stormo prot. n. 18565 del 27.10.2021. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da Infrastrutture Wireless Italiane S.p.A. - Inwit S.p.A. il 20/7/2022: per l’annullamento: -del tacito provvedimento di rigetto dell'istanza di accertamento di conformità, protocollata agli atti del Comune di Gioia del Colle in data 18.02.2022; -di ogni atto presupposto, connesso e/o consequenziale.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: provvedimento comunale relativo all’istanza dell’operatore per un’infrastruttura di telecomunicazioni, nonché tacito rigetto dell’istanza di accertamento di conformità
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato il provvedimento del Comune di Gioia del Colle del 2 novembre 2021 e gli atti presupposti, inclusa la nota comunale del 20 ottobre 2021 e la comunicazione dell’Aeronautica Militare del 27 ottobre 2021. Con motivi aggiunti ha impugnato il tacito rigetto dell’istanza di accertamento di conformità protocollata il 18 febbraio 2022. Dal testo non risultano specificamente illustrati i vizi di legittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito sulla base della successiva dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo, come integrato dai motivi aggiunti, per sopravvenuta carenza di interesse, conformemente alla dichiarazione resa dalla società ricorrente. Il giudice ha richiamato il principio secondo cui, quando il ricorrente dichiara espressamente di non avere più interesse alla decisione, il giudice non può esaminare d’ufficio il merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell’interesse ad agire, ma deve prendere atto della dichiarazione e dichiarare l’improcedibilità, salvo diverse richieste o repliche delle controparti. Le spese di lite sono state compensate per la problematicità delle questioni originarie della controversia.
Norme richiamate
La disposizione è richiamata nell’epigrafe processuale in relazione alla trattazione della causa; dal testo non emerge una specifica interpretazione decisiva della norma.
Massime di principio
- Nel processo amministrativo, la dichiarazione espressa del ricorrente di non avere più interesse alla decisione determina, in applicazione del principio dispositivo in senso ampio, l’improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, purché non vi siano repliche o diverse richieste delle controparti.
- Il giudice amministrativo non può esaminare d’ufficio il merito della controversia né sostituirsi al ricorrente nella valutazione della persistenza dell’interesse ad agire quando quest’ultimo abbia dichiarato di non avere più interesse alla decisione.
- La disponibilità dell’azione amministrativa permane in capo al ricorrente fino al momento in cui la causa è trattenuta in decisione.
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