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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17337/2023 del 26/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Milano che confermava le condanne emesse dal GIP di Pavia a seguito di giudizio abbreviato: - Riviera Roberto contestava la validità e il valore probatorio delle individuazioni fotografiche e della ricognizione personale, la tempistica del fatto incongruente con un presunto alibi (presenza in territorio alessandrino alle 15:42) e il diniego delle circostanze attenuanti generiche; - Riviera Roberto Diego Guglielmo deduceva (1) l'invalidità della notifica dell'avviso di deposito della sentenza di primo grado (tardivo deposito della motivazione), contestando l'esecuzione postale e la mancata notifica al difensore ai sensi dell'art.161 c.4 c.p.p.; (2) vizi di motivazione sull'attendibilità delle ricognizioni e delle individuazioni fotografiche; (3) errata qualificazione del capo 3) come tentata rapina; (4) vizio di motivazione sul diniego delle attenuanti generiche.

La decisione

La Cassazione ha ritenuto fondato il primo motivo di Riviera Roberto Diego Guglielmo: la notifica dell'avviso di deposito della sentenza di primo grado, effettuata per posta al domicilio eletto, non si è perfezionata (irreperibilità attestata) e non è stata quindi eseguita la notifica alternativa al difensore ex art.161 c.4 c.p.p. Tale omissione integra una nullità a regime intermedio non sanata dalla proposizione dell'appello da parte del difensore; ne consegue l'annullamento del decreto di citazione in appello e della sentenza di appello emessa nei confronti di Riviera Roberto Diego Guglielmo. La Corte ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano per l'espletamento degli adempimenti omessi e per un nuovo giudizio d'appello. Il ricorso di Riviera Roberto (l'altro) è stato invece dichiarato inammissibile perché i motivi erano manifestamente infondati e/o aspecifici; è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a una somma di euro 3000 alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 548 c.p.p., comma 2

    Disciplina l'obbligo di avviso del deposito della motivazione della sentenza ai soggetti indicati; la mancata ricezione dell'avviso impedisce l'efficacia dei termini di impugnazione per l'imputato

  • art. 161 c.p.p., comma 4

    Prevede la notifica all'avvocato quando la notifica all'imputato mediante posta nel domicilio eletto sia impossibile; la mancata attivazione di questa forma alternativa comporta nullità dell'atto

  • art. 170 c.p.p.

    Stabilisce conseguenze della mancata consegna dell'atto nel domicilio eletto; la Corte ha richiamato la giurisprudenza che interpreta l'attestazione di irreperibilità come causa per ricorrere alla notifica al difensore

  • art. 157 e art. 159 c.p.p.

    Regolano le modalità ordinarie di notificazione e i rimedi in caso di mutamento di domicilio: richiamati per precisare quando è dovuta un'indagine sulla irreperibilità

  • art. 178 c.p.p., comma 1, lett. c

    Nullità degli atti che incidono sul diritto di impugnazione; applicata per dichiarare invalido il decreto di citazione emesso senza la regolare notifica dell'avviso

  • art. 183 c.p.p., lett. b

    Richiamato in ordine alla possibile sanatoria di alcune nullità: la Corte ha escluso la sanatoria dell'omessa notifica mediante la proposizione dell'appello da parte del difensore

  • art. 192 c.p.p.

    Principio del libero convincimento del giudice e non tassatività dei mezzi di prova: i giudici di merito possono fondare la loro decisione anche su individuazioni fotografiche e ricognizioni se adeguatamente valutate

  • art. 591 c.p.p., comma 1, lett. c

    Prevede l'inammissibilità per motivi di aspecificità: la Corte ha ritenuto alcuni motivi non specifici perché non correlati alla motivazione impugnata

  • art. 8 legge n. 890/1982

    Norma sulla notificazione degli atti giudiziari a mezzo posta: richiamata dal ricorrente per contestare la correttezza delle procedure postali e degli adempimenti successivi

Massime di principio

  • La mancata notifica dell'avviso di deposito della motivazione al domicilio eletto, se attestata come irreperibilità, impone la notifica alternativa al difensore ex art.161 c.4 c.p.p.; l'omissione di tale adempimento costituisce una nullità a regime intermedio che non è sanata dal fatto che il difensore abbia poi proposto appello.
  • Quando la nullità riguarda l'avviso di deposito (che rende incominciabili i termini di impugnazione per l'imputato), il decreto di citazione in appello e la sentenza di appello sono invalide e la Cassazione annulla con rinvio per il corretto compimento delle notifiche e per un nuovo giudizio d'appello.
  • In sede di Cassazione non è possibile un sindacato libero e completo sulla valutazione di merito delle prove (es. attendibilità di ricognizioni fotografiche o di persona), salvo violazioni di legge o manifesta illogicità; censure valutative generiche o che chiedono una rivalutazione fattuale sono spesso dichiarate inammissibili o infondate.
  • I motivi di ricorso devono essere specifici e collegati in modo chiaro alle ragioni esposte nella decisione impugnata; l'aspecificità conduce all'inammissibilità ai sensi dell'art.591 c.p.p.
  • Il diniego delle attenuanti generiche deve essere motivato in modo congruo: il semplice rilievo generico non è sufficiente per ribaltare la valutazione del giudice di merito senza elementi di diritto o fatti nuovi.
  • Nel lamentare vizi di notifica o di forma, il ricorrente dovrebbe documentare compiutamente le risultanze dell'atto postale (ricevuta di ritorno, attestazioni di irreperibilità) e dimostrare l'omessa attuazione delle notifiche alternative previste dalla legge.

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