Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17177/2023 del 26/04/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale impugnava la sentenza del Tribunale di Gorizia del 9/5/2022 nella parte in cui il Tribunale aveva assolto gli imputati dal reato previsto dall'art. 5, lett. d), della legge 30/4/1962 n. 283 ritenendo il reato abrogato. Il PG contestava che l'art. 18 del d.lgs. 2/2/2021 n. 27, che sembrava abrogare la norma incriminatrice, era stato modificato dal decreto-legge 22/3/2021 n. 42 entrato in vigore il 25/3/2021, cioè prima della prevista abrogazione del 26/3/2021, con la conseguenza che l'abrogazione non è mai effettiva e la fattispecie rimaneva penalmente rilevante (somministrazione di alimenti avariati).

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale ritenendolo fondato: ha rilevato che la legge abrogatrice non è mai entrata in vigore in quanto l'art. 18 del d.lgs. n. 27/2021 è stato modificato dal d.l. n. 42/2021, perciò la norma penale contestata resta in vigore. Di conseguenza la sentenza impugnata è stata annullata e la causa rinviata per nuovo giudizio alla Corte di appello di Trieste. La Corte ha altresì richiamato principi già consolidati e motivazione semplificata ai sensi del d.P.P. n. 84/2016.

Norme richiamate

  • Legge 30 aprile 1962, n. 283 (disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande)

    La norma incriminatrice relativa alla somministrazione di alimenti invasi da parassiti/alterati è stata ritenuta ancora vigente dalla Corte di Cassazione perché la presunta abrogazione non è entrata in vigore.

  • Decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 27

    Il mero richiamo all'art. 18 come causa di abrogazione della norma penale è errato: l'art. 18 è stato successivamente modificato, per cui non ha prodotto l'effetto abrogativo contestato.

  • Decreto-legge 22 marzo 2021, n. 42

    norma modificativa entrata in vigore il 25/03/2021

    Il decreto-legge ha modificato l'art. 18 del d.lgs. n. 27/2021 prima della data prevista per l'abrogazione, impedendo l'efficacia abrogativa e determinando la continuità dell'incriminazione.

  • Codice di procedura penale

    art. 469 e art. 484 (richiamati in motivazione giurisprudenziale)

    Riferimenti procedurali relativi alla impugnabilità delle sentenze di proscioglimento/decisioni pre-dibattimentali e alla competenza di impugnazione; la Corte richiama giurisprudenza sul tema per definire il corretto giudice di rinvio.

  • Ordinanza Sez. U. n. 3512 del 28/10/2021

    Rif. giurisprudenziale Rv. 282473

    La Corte ha richiamato il principio secondo cui la sentenza di proscioglimento pronunciata in udienza pubblica dopo la costituzione delle parti è appellabile nei limiti indicati dalla legge e ha chiarito profili di rinvio di competenza.

  • Decreto del Primo Presidente della Corte di Cassazione n. 84 dell'8 giugno 2016

    Rif. per motivazione semplificata

    Autorizza l'adozione di motivazioni semplificate in presenza di principi consolidati e condizioni stabilite dal decreto.

Massime di principio

  • Prima di ritenere abrogata una fattispecie penale, verificare l'effettiva entrata in vigore della norma abrogatrice e l'assenza di modifiche intervenute successivamente che ne inibiscano l'effetto.
  • Un decreto-legge o una modifica normativa intervenuta prima della data di efficacia di una abrogazione programmata può impedire l'efficacia dell'abrogazione stessa e restaurare la continuità dell'incriminazione.
  • Distinguere sempre tra estinzione del reato per remissione di querela (che estingue la procedibilità per le fattispecie perseguibili a querela) e assoluzione per cause sostanziali: la remissione produce effetti immediati sulla procedibilità.
  • In caso di errore interpretativo sulla vigenza di una norma penale, la Cassazione può annullare la sentenza impugnata e disporre il rinvio per nuovo giudizio alla sede competente (spesso Corte d'appello) affinché il fatto venga nuovamente esaminato alla luce della corretta qualificazione normativa.
  • Verificare la sussistenza di pronunce di legittimità o di adozioni di principi da parte della Corte di Cassazione che consentono motivazioni semplificate; richiamare la giurisprudenza di Sezioni Unite quando rilevante per l'impugnabilità delle decisioni di proscioglimento.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.