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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47740/2022 del 16/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza di riesame che aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con gli arresti domiciliari. Il ricorrente deduce violazione di legge e vizio di motivazione in ordine alla gravità indiziaria: a suo carico vi sarebbe sostanzialmente una sola intercettazione ambientale poco comprensibile, assenza di collaborazione di giustizia o altri elementi probatori idonei a dimostrare l'affectio societatis e la stabile integrazione nel sodalizio dedito al narcotraffico.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato al Tribunale di Roma per un nuovo giudizio, rilevando l'inadeguatezza del quadro indiziario che si fondava su un unico elemento intercettivo che non prova, allo stato, la stabile appartenenza del ricorrente all'organizzazione di narcotraffico. La Corte ha richiamato i principi giurisprudenziali relativi al reato a forma libera dell'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, alla necessità di accertare l'inserimento del soggetto nella struttura organizzativa mediante elementi indicativi e alla identificazione dell'affectio societatis. Disposti i consequenziali adempimenti di cancelleria ai sensi dell'art. 94, comma 1-ter, disp. att. cod. proc. pen.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Per configurare l'associazione finalizzata al traffico di stupefacenti non basta un rapporto economico occasionale o la disponibilità verso un singolo vertice: occorre un contributo apprezzabile e stabile alla realizzazione degli scopi del gruppo.
  • La "gravità indiziaria" richiede un quadro indiziario plurimo e convergente; una singola intercettazione ambientale ambigua ha valore limitato e non è di per sé idonea a dimostrare l'appartenenza associativa.
  • Deve essere accertata l'affectio societatis tramite elementi che dimostrino l'inserimento del soggetto nella struttura organizzativa e la sua partecipazione continuativa all'attività criminale.
  • Le condotte di mera disponibilità o le vendite isolate di droga non configurano automaticamente partecipazione associativa se non si evidenzia il ruolo organico e l'interazione stabile con la consorteria.
  • In presenza di quadro indiziario debole la Corte suprema può annullare e rinviare per una compiuta rivalutazione degli elementi e della motivazione, senza sostituirsi al giudice del merito.
  • Nelle impugnazioni cautelari è essenziale che il giudice motivi in modo puntuale perché gli elementi raccolti giustifichino la misura adottata, collegando i fatti al tipo di partecipazione associativa contestata.

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