Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 117/2023 del 05/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, da parte del pubblico ministero, dell\'ordinanza del Tribunale della Libertà di Napoli del 05/08/2022 che aveva revocato la custodia cautelare in carcere a carico di SPECCHIO per concorso in tentativi di furto pluriaggravato (con uso di materiale esplosivo in uno dei casi) e per il furto dell\'autovettura utilizzata per commettere i reati; il PM deduceva vizio di mancanza, contraddittorietà e manifesta illogicità della motivazione del tribunale del riesame.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per tardività e per modalità di presentazione non previste dalla legge. L\'ordinanza era stata comunicata al PM il 6/08/2022; il ricorso è stato depositato presso la segreteria del PM il 16/08/2022 e inviato direttamente alla Corte di Cassazione il 24/08/2022 (pervenuto il 30/08/2022), oltre il termine di dieci giorni previsto dall\'art. 311 c.p.p., e non è stato depositato nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento. Modalità come l\'anticipazione via fax o l\'invio diretto non sanano l\'irregolarità. Per tali ragioni il ricorso è stato dichiarato inammissibile senza entrare nel merito delle censure.

Norme richiamate

  • art. 311 cod. proc. pen.

    Stabilisce il termine di dieci giorni per l\'impugnazione dell\'ordinanza del tribunale del riesame a partire dalla comunicazione o dall\'avviso di deposito; il rispetto del termine è perentorio e la violazione comporta inammissibilità.

  • art. 309 cod. proc. pen., comma 7

    Richiamato in combinato disposto con l\'art. 311 per definire termini e modalità dell\'impugnazione davanti al tribunale del riesame; il rinvio conferma che l\'impugnazione deve essere proposta nei luoghi e nei termini previsti.

  • art. 582 cod. proc. pen., comma 2

    Consente alle parti private e ai difensori di depositare l\'impugnazione anche nella cancelleria del tribunale o giudice di pace del luogo in cui si trovano; la norma non agevola il pubblico ministero, perciò non può sanare l\'irregolare deposito dell\'impugnazione da parte del PM.

  • art. 582 cod. proc. pen., comma 1

    Richiamata in giurisprudenza per evidenziare che il pubblico ministero deve osservare le regole ordinarie di deposito presso la cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento; il mancato rispetto comporta inammissibilità.

Massime di principio

  • I termini processuali per le impugnative (in particolare il termine di 10 giorni previsto dall\'art. 311 c.p.p.) sono perentori: il superamento del termine determina inammissibilità automatica dell\'atto.
  • Le modalità di deposito previste dalla legge devono essere rispettate: il pubblico ministero non può depositare l\'impugnazione nella propria segreteria né inviarla direttamente al giudice d\'appello o alla Corte, salvo quanto espressamente previsto per le parti private/avvocati.
  • L\'anticipazione dell\'invio mediante mezzi non previsti (es. telefax) o la spedizione tardiva non sanano la tardività o l\'errata modalità di iscrizione dell\'atto.
  • Se il ricorso è dichiarato inammissibile per vizi formali o temporali, il merito delle censure non viene esaminato: è quindi essenziale curare forma, termini e luogo di deposito per preservare la possibilità di ottenere l\'esame della questione sostanziale.
  • In casi simili, prima di proporre impugnazioni il PM (e i difensori) devono verificare con precisione la data di comunicazione o di deposito dell\'atto e utilizzare la cancelleria competente o le modalità espressamente consentite dalla legge, conservando idonea prova dell\'avvenuto deposito.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.