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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41031/2023 del 10/10/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione per violazione di legge (art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.) in relazione agli artt. 178, 179, 678, 666 e 420-ter c.p.p.: il ricorrente censura il mancato esame da parte del Tribunale della istanza di legittimo impedimento depositata dal difensore di fiducia (Avv. Maria Del Sorbo) per concomitante impegno professionale in altro foro, con contestuale nomina di difensore d'ufficio e decisione di rigetto dell'affidamento in prova al servizio sociale, senza che l'istanza di differimento fosse verbalmente riportata né valutata nel provvedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato; ha accertato che l'istanza di differimento per legittimo impedimento del difensore era stata tempestivamente depositata (18/01/2023) e non è stata né considerata nel verbale d'udienza né nel provvedimento decisorio. La Corte ha affermato l'applicabilità dell'art. 420-ter, comma 5, c.p.p. anche al procedimento di sorveglianza, richiamando il principio per cui il legittimo impedimento del difensore, se disatteso, determina la nullità dell'udienza. Essendo soddisfatti i requisiti richiesti per riconoscere il legittimo impedimento (tempestività, indicazione delle ragioni, assenza di altro difensore valido, impossibilità di sostituto), la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio al Tribunale di Sorveglianza di Salerno.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) c.p.p.

    art. 606, comma 1, lett. b)

    Richiamato come motivo formale di impugnazione in cassazione per violazione di norme di legge nella decisione del giudice di merito.

  • art. 178 c.p.p.

    Riferito in relazione alle formalità della notificazione e alla verifica della regolarità della stessa; il provvedimento di merito attestava la regolarità della notifica al difensore.

  • art. 179 c.p.p.

    Richiamato in connessione con le regole sulla domiciliazione e reperibilità delle parti/difensori rispetto alla notifica e alla tenuta dell'udienza.

  • art. 678 c.p.p.

    Norma di procedura collegata al procedimento di sorveglianza, evocata nella contestazione delle modalità decisorie del Tribunale di sorveglianza.

  • art. 666 c.p.p.

    Citato in riferimento alla materia della misura alternativa (affidamento in prova) e alle relative formalità procedurali.

  • art. 420-ter, comma 5, c.p.p.

    art. 420-ter, comma 5, c.p.p.

    La Corte interpreta questa disposizione come applicabile anche al procedimento di sorveglianza: il legittimo impedimento del difensore costituisce causa di rinvio dell'udienza e, se disatteso, dà luogo alla nullità dell'udienza. La Corte specifica inoltre i requisiti perché l'impedimento sia riconosciuto (tempestività, specificità delle ragioni, assenza di altro co-difensore e impossibilità di nominare un sostituto).

  • art. 102 c.p.p.

    Riferito in relazione alla possibilità di avvalersi di un sostituto: la giurisprudenza richiede che il difensore rappresenti l'impossibilità di avvalersi di un sostituto sia nel processo a cui intende partecipare sia in quello per cui chiede il rinvio.

Massime di principio

  • Il legittimo impedimento del difensore per concomitante impegno professionale può costituire causa di rinvio dell'udienza anche nei procedimenti di sorveglianza; se non viene valutato provoca la nullità dell'udienza.
  • Per essere efficace, l'istanza di legittimo impedimento deve essere tempestiva e motivata: indicare le ragioni specifiche dell'impegno professionale, l'assenza di altro co-difensore idoneo e l'impossibilità di nominare un sostituto.
  • Il giudice deve prendere atto dell'istanza nel verbale d'udienza e motivare la decisione nel provvedimento; la mancata considerazione formale dell'istanza è vizio rilevabile e può portare all'annullamento e al rinvio.
  • La disciplina del legittimo impedimento e la relativa giurisprudenza si applicano anche alle procedure speciali (es. sorveglianza): pertanto, le regole di rinvio e nullità vanno rispettate parimenti.
  • In situazioni analoghe, il difensore deve documentare e depositare con anticipo l'istanza di rinvio e, se possibile, segnalare l'assenza di un sostituto, per evitare la nomina di un difensore d'ufficio e il rischio di decisioni annullabili.

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