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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28301/2023 del 03/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza territoriale relativo al procedimento per il delitto di falsa denunzia di sinistro stradale (art. 642, comma 2 c.p.) nei confronti di Sardina Antonino e Di Giovanni Andrea. La questione nasceva dopo che il Tribunale di Milano, con precedente decisione del 12/07/2021, aveva ritenuto non competente il proprio foro. L'imputazione si fonda su una domanda di risarcimento inoltrata alla compagnia assicuratrice UCI S.C.A.R.L. con sede legale a Milano; la Corte ha esaminato la natura "recettizia" della domanda di risarcimento e il momento di consumazione del reato in relazione al luogo di ricezione della richiesta da parte dell'assicuratore.

La decisione

La Corte ha dichiarato la competenza territoriale del Tribunale di Milano e ha disposto la trasmissione degli atti a quel giudice. La decisione si è fondata sull'indirizzo interpretativo della Corte di legittimità secondo cui, trattandosi di domanda recettizia, il reato di falsa denunzia di sinistro si considera consumato con la ricezione della richiesta di risarcimento da parte della compagnia assicuratrice; nel caso concreto la ricezione è avvenuta a Milano.

Norme richiamate

  • Codice penale

    Il reato contestato è la falsa denunzia di sinistro stradale; la norma viene applicata considerando il momento di consumazione in relazione all'invio/alla ricezione della dichiarazione o domanda di risarcimento.

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. H n.43534 del 19.11.2021, rv 282350

    Viene richiamato l'orientamento che qualifica la domanda di risarcimento come atto recettizio e ritiene il reato consumato alla ricezione della richiesta da parte della compagnia assicuratrice; su questa base si determina la competenza territoriale.

Massime di principio

  • Nei reati collegati a richieste di risarcimento rivolte ad assicuratori, la "natura recettizia" della domanda fa coincidere il luogo di consumazione del reato con il luogo in cui la compagnia assicurativa ha ricevuto la richiesta; la competenza territoriale va quindi attribuita a quel foro.
  • La determinazione della competenza territoriale richiede accertamento del momento e del luogo di effettiva ricezione della comunicazione da parte dell'assicuratore (sede legale, sede operativa o luogo di ricezione documentale/elettronica).
  • Se esistono precedenti decisioni divergenti tra giudici locali, la Corte di legittimità può risolvere il conflitto applicando il principio della recettività e i precedenti giurisprudenziali più recenti.
  • In caso di invio telematico o con strumenti elettronici, occorre valutare timestamp e modalità di ricezione per stabilire il luogo di consumazione e, conseguentemente, la competenza territoriale.
  • Se la richiesta di risarcimento non è mai pervenuta materialmente all'assicuratore, non può considerarsi consumato il reato nella forma basata sulla ricezione; la competenza dovrà essere valutata sul diverso momento consumativo eventualmente contestato.

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