Cassazione Penale, Sentenza n. 32215/2022 del 01/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il GIP aveva rigettato l'istanza di revoca del decreto penale di condanna emesso il 4.12.2013 nei confronti di Cozza Salvatore e aveva dichiarato la propria incompetenza a decidere sulla istanza subordinata di rimessione in termini per proporre opposizione (ai sensi dell'art. 175 c. 4 cod. proc. pen., secondo il GIP competente era il Tribunale). Il Tribunale di Mantova ha ritenuto invece che la competenza spettasse al GIP e ha sollevato conflitto di competenza davanti alla Corte di Cassazione.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato la competenza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Mantova e ha disposto la trasmissione degli atti al GIP. Nel motivare la decisione la Corte ha richiamato la giurisprudenza di legittimità (Sez. U. n. 4445/2006 e pronuncia n. 36481/2018) che assegna al GIP, nel procedimento per decreto, il controllo propedeutico sull'ammissibilità dell'opposizione (verifica formale, tempestività, legittimazione) e quindi la competenza anche sulla richiesta di restituzione nel termine per proporre opposizione; la Corte ha altresì osservato che l'istanza di revoca era inammissibile se tesa a un riesame di elementi già valutati dal giudice che aveva emesso il decreto.
Norme richiamate
art. 175 cod. proc. pen., comma 4
"se sono stati pronunciati sentenza o decreto di condanna, decide il giudice che sarebbe competente sulla impugnazione o sulla opposizione"
La Corte interpreta la norma nel senso che, nel procedimento per decreto, il giudice che esercita il controllo sull'opposizione (GIP) è anche competente a decidere sulla richiesta di restituzione nel termine per proporre opposizione; tale lettura evita passaggi processuali inutili e rispetta la funzione propedeutica del GIP.
art. 32 cod. proc. pen., comma 2
Richiamato solo per gli adempimenti formali conseguenti alla decisione di conflitto (trasmissione atti alla cancelleria).
Sez. U. n. 4445 del 17/01/2006 (giurisprudenza)
Giurisprudenza di legittimità che afferma che nel procedimento per decreto la competenza a decidere sulla richiesta di restituzione nel termine per proporre opposizione spetta al GIP e non al giudice del dibattimento.
Pronuncia n. 36481 del 2/05/2018 (giurisprudenza)
Conferma e sviluppa il principio precedente: il GIP ha il controllo propedeutico sull'ammissibilità dell'opposizione (aspetti formali, tempestività, legittimazione) e dunque la competenza anche sulla rimessione in termini; tale soluzione è preferibile per ragioni di speditezza e coerenza procedurale.
Massime di principio
- Nel procedimento per decreto penale di condanna la richiesta di restituzione nel termine per proporre opposizione va generalmente proposta al Giudice per le indagini preliminari: il GIP è titolare del controllo propedeutico sull'ammissibilità dell'opposizione.
- L'art. 175, comma 4, cod. proc. pen. va interpretato attribuendo al giudice che sarebbe competente sull'opposizione anche la competenza sulla rimessione in termini; questo evita passaggi di fascicoli e decisioni frammentate.
- Se l'istanza mira in realtà a un riesame degli elementi già valutati dal giudice che ha emesso il decreto, essa può essere considerata inammissibile (non è ammissibile una richiesta di "revoca" che equivale a un nuovo esame dei fatti/elementi già decisi).
- La proposizione contemporanea di una richiesta di rito alternativo o di altri istituti può rendere necessario che il GIP decida sull'ammissibilità prima del passaggio al giudice del dibattimento; quindi, anche in presenza di riti alternativi, la competenza iniziale resta spesso del GIP.
- In caso di dubbio sulla competenza, la giurisprudenza di legittimità tende a privilegiare la soluzione che tutela la speditezza e l'unitarietà del controllo sull'opposizione (cioè la competenza del GIP).
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