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Cassazione Penale, Ordinanza n. 29735/2026 del 05/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (imputato)

La controversia

Il Pubblico ministero ha impugnato la sentenza emessa dal Giudice dell'udienza preliminare ex art. 444 c.p.p., sostenendo che la pena concordata fosse illegale perché determinata senza considerare la continuazione interna. La Corte è stata chiamata a verificare se l'omessa considerazione della continuazione interna nella quantificazione della pena patteggiata integrasse una pena illegale tale da consentire l'annullamento della sentenza.

La decisione

La Corte ha ritenuto che, nella determinazione della pena applicata ex art. 444 c.p.p., è previsto un aumento per la continuazione senza distinguere tra continuazione esterna e interna. Ha escluso che la pena fosse illegale, affermando che non integra pena illegale una sanzione complessivamente legittima ma determinata attraverso un percorso argomentativo viziato; è illegale solo la pena diversa da quella prevista per specie dalla legge o quantificata fuori dai limiti edittali. Il ricorso è stato pertanto dichiarato inammissibile con procedura de plano.

Norme richiamate

  • art. 444 c.p.p.

    La pena concordata nel patteggiamento può comprendere un aumento per la continuazione senza distinguere tra continuazione interna ed esterna; il controllo di legittimità riguarda solo la legalità complessiva della pena.

  • art. 444 cod. proc. pen.

    Norma richiamata per la definizione del giudizio con pena applicata su richiesta delle parti.

  • Sez. 5, n. 8639 del 20/01/2016, Rv. 266080

    È illegale solo la pena che si risolve in una pena diversa, per specie, da quella stabilita dalla legge, oppure quantificata in misura inferiore o superiore ai limiti edittali; non basta un vizio nel percorso argomentativo di determinazione.

Massime di principio

  • In tema di patteggiamento, la determinazione della pena può includere un aumento per la continuazione senza che sia necessario distinguere tra continuazione interna ed esterna.
  • Non costituisce pena illegale una sanzione complessivamente conforme alla legge, ancorché il percorso logico-argomentativo seguito per determinarla sia viziato.
  • La pena è illegale solo quando risulta di specie diversa da quella prevista dalla legge oppure quando è quantificata al di fuori dei limiti edittali applicabili.
  • Se il ricorso deduce esclusivamente un errore nella modulazione della pena che non incide sulla sua legalità intrinseca, esso è inammissibile.

Come è indicizzato

MaterieRiti alternativi
RamiProcesso penale

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