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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28990/2022 del 21/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugnava la sentenza della Corte d'appello che aveva accolto la richiesta di estradizione avanzata dal Principato del Liechtenstein per i reati di truffa professionale aggravata e riciclaggio. I motivi di censura denunciavano l'indeterminatezza del luogo e del tempo del reato (violazione art. 700, comma 2, lett. a) c.p.p. e art. 12, comma 2, lett. b) legge n.300/1963), nonché l'incompletezza e insufficienza della documentazione a corredo della domanda di estradizione (violazione artt. 700, comma 2, lett. a), 703, 704 c.p.p. e art. 12, comma 2, lett. b) legge n.300/1963), con conseguente omesso controllo sull'esistenza delle condizioni richieste e motivazione viziata. Si evidenziavano contraddizioni nella richiesta (es. somme indicate come provento sia di truffa ai danni di Gstohl sia di riciclaggio derivante da reati commessi dallo stesso Gstohl) e l'indicazione che le condotte sarebbero state compiute "in località ancora da determinare", oltre al fatto che parte delle somme sarebbero affluite su conti in Italia.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha qualificato la documentazione prodotta dallo Stato richiedente come generica e contraddittoria, tale da non consentire una chiara comprensione dei fatti contestati (ambito temporale, luogo, ruoli delle persone coinvolte e natura delle somme). Ha rilevato che la Corte di appello avrebbe dovuto avvalersi dei poteri istruttori di cui all'art. 704, comma 2, c.p.p. per acquisire informazioni e documenti integrativi e verificare, tra l'altro, l'eventuale sussistenza delle condizioni ostative previste dall'art. 705, comma 1, c.p.p. Conseguentemente la sentenza impugnata è stata annullata e il procedimento rinviato per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Milano, con ordine di acquisire le informazioni necessarie per chiarire i fatti e le condizioni di ammissibilità dell'estradizione.

Norme richiamate

  • art. 700 c.p.p.

    Regola i documenti necessari per la richiesta di estradizione (tra cui l'ordine di arresto internazionale e la relazione sui fatti). La Cassazione ha ritenuto che, pur essendo presenti i documenti richiesti, essi risultavano generici e insufficienti a delineare chiaramente le accuse.

  • art. 703 c.p.p.

    Norma richiamata in relazione alla completezza della documentazione a supporto della richiesta di estradizione; dalla decisione si evince che la documentazione deve essere sufficientemente precisa per consentire il controllo dello Stato richiesto.

  • art. 704, comma 2 c.p.p.

    Attribuisce al giudice il potere di integrare gli atti acquisendo informazioni e documenti dai servizi consolari o dalle autorità dello Stato richiedente; la Cassazione ha rilevato che la Corte di appello avrebbe dovuto esercitare tale potere per colmare le lacune informative.

  • art. 705, comma 1 c.p.p.

    Prevede le cause ostative all'estradizione; la Corte di cassazione ha indicato che occorreva verificare l'eventuale sussistenza di tali cause alla luce di informazioni integrative.

  • art. 12, comma 2, lett. b) legge 30 gennaio 1963, n.300

    Disposizione di attuazione della Convenzione europea di estradizione; invocata dalla ricorrente per contestare l'indeterminatezza degli elementi essenziali della domanda di estradizione (luogo e tempo del reato) impedendo un corretto esercizio del diritto di difesa e del controllo dello Stato richiesto.

  • art. 7 legge 30 gennaio 1963, n.300

    Richiamata in relazione alla motivazione; la censura sosteneva che la motivazione era viziata per omissione e insufficienza nella valutazione delle condizioni dell'estradizione.

Massime di principio

  • La richiesta di estradizione deve essere corredata da documentazione chiara, precisa e non contraddittoria (ordine di arresto internazionale e relazione sui fatti) affinché lo Stato richiesto possa esercitare un controllo effettivo: in mancanza il giudice deve chiedere integrazioni.
  • Il giudice chiamato a decidere sull'estradizione ha il potere e il dovere (art. 704 c.p.p.) di acquisire informazioni o documenti aggiuntivi quando la documentazione dello Stato richiedente risulti generica o lacunosa.
  • Devono essere chiariti luogo e tempo del reato e la precisa imputazione: l'indeterminatezza di questi elementi può pregiudicare il diritto di difesa e giustificare il diniego o l'annullamento dell'ordine di estradizione.
  • In presenza di contraddizioni su ruoli delle persone coinvolte o sulla natura delle somme (es. chi è vittima e chi è autore), il giudice non può limitarsi ad un accertamento formale ma deve approfondire tramite richieste probatorie o informazioni aggiuntive.
  • Occorre sempre verificare l'eventuale sussistenza di cause ostative previste dall'art. 705 c.p.p. (es. prescrizione, ne bis in idem, immunità, reato politico), e la verifica può richiedere documentazione supplementare dallo Stato richiedente.
  • Se la Corte di merito decide per l'estradizione senza aver chiarito carenze documentali rilevanti, la decisione è esposta a cassazione e possibile annullamento con rinvio per integrazione istruttoria.

Testo integrale

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