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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 00135/2026 del 05/01/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato: ha accertato l'omessa notifica alla persona interessata dell'avviso di fissazione dell'udienza camerale, che determina la nullità assoluta del provvedimento conclusivo ai sensi degli artt. 178, comma 1, lett. c) e 179, comma 1 c.p.p. Ha quindi annullato la sentenza impugnata e disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra sezione della Corte d'appello di Roma.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

La ricorrente impugna la sentenza della Corte d'appello che ha riconosciuto ed eseguito un provvedimento di confisca straniero, deducendo nullità assoluta della sentenza per omissione della notifica del decreto di fissazione dell'udienza in camera di consiglio. Lamenta violazione dell'art. 606, comma 1, lett. c) c.p.p. per errata applicazione delle disposizioni del D.Lgs. 203/2023 (art. 3, comma 4) e degli artt. 178 e 179 c.p.p., in quanto la Corte aveva disposto la rinnovazione della notifica nell'udienza del 10/12/2024 ma non risultano gli esiti della notifica prima dell'udienza del 20/03/2025 e la Corte non ha effettuato ulteriori accertamenti o nuova reiterazione dell'avviso

Norme richiamate

  • Decreto Legislativo 7 dicembre 2023, n. 203 (art. 3, comma 4)

    quando non provvede ai sensi del comma 3, il presidente della Corte di appello fissa la data dell'udienza in camera di consiglio per la decisione non oltre venti giorni dalla ricezione del certificato e del provvedimento di confisca. L'avviso della data di udienza è comunicato al Procuratore generale e all'autorità di emissione ed è notificato alla persona nei cui confronti il provvedimento di confisca è stato emesso, al suo difensore e a coloro che, sulla base degli atti, risultano essere titolari di diritti reali sul bene oggetto della confisca. (omissis). Si osservano le forme previste dall'articolo 127 del codice di procedura penale. La Corte di appello decide sulla richiesta di riconoscimento ed esecuzione con sentenza depositata nei quindici giorni successivi all'udienza e, in ogni caso, non oltre quarantacinque giorni dalla ricezione del certificato.

    Stabilisce obblighi procedurali specifici di fissazione dell'udienza camerale, comunicazione e notifica alle parti e limiti temporali per la decisione; la corretta notifica dell'avviso è prescrizione essenziale per la validità del procedimento di riconoscimento ed esecuzione della confisca.

  • art. 178, comma 1, lett. c) c.p.p.

    La mancata osservanza delle forme previste per la comunicazione e notifica che incidono sui diritti della difesa integra una causa di nullità assoluta rilevabile d'ufficio; qui è stata ritenuta applicabile per la mancanza di notifica dell'avviso dell'udienza camerale.

  • art. 179, comma 1 c.p.p.

    Conferma che le nullità previste dall'art. 178, quando sussistono le condizioni, comportano l'annullamento del provvedimento; tali nullità sono rilevabili d'ufficio in ogni stato e grado del procedimento.

  • art. 127 c.p.p.

    Richiamato dal D.Lgs. quale criterio formale per le notifiche; indica le forme che devono essere osservate per la validità delle comunicazioni processuali.

Massime di principio

  • L'omessa notifica dell'avviso di fissazione dell'udienza in camera di consiglio alla persona nei cui confronti è stato emesso il provvedimento comporta nullità assoluta del provvedimento decisorio e può essere rilevata d'ufficio in ogni stato e grado.
  • La Corte è tenuta non solo a disporre la rinnovazione della notifica, ma anche a verificarne l'esecuzione prima di procedere: in mancanza di prova dell'adempimento deve adottare ulteriori provvedimenti (nuova reiterazione, accertamenti) o differire la decisione.
  • Le disposizioni del D.Lgs. 203/2023 impongono termini e formalità precisi per la fissazione dell'udienza, la comunicazione alle autorità interessate e la notifica alle parti; il loro inadempimento può compromettere l'intero procedimento di riconoscimento ed esecuzione di provvedimenti di confisca stranieri.
  • La nullità prevista dagli artt. 178 e 179 c.p.p. è di natura assoluta e non può essere sanata dalla mera conoscenza o presenza successiva della parte: occorre che la Corte verifichi e documenti la regolarità della notifica prima della decisione.
  • In situazioni analoghe, il difensore dovrebbe tempestivamente eccepire la mancata notifica e chiedere la rinnovazione o l'integrazione dell'istruttoria; il giudice di merito, se accerta l'irregolarità, deve annullare o sospendere il procedimento e provvedere alla regolarizzazione.
  • L'annullamento per nullità formali importanti comporta spesso il rinvio ad altra sezione per nuovo giudizio, dove va ripetuta la procedura rispettando le formalità e i termini previsti dalla normativa europea e nazionale.

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