Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 49273/2023 del 11/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza relativo all'individuazione del giudice competente a decidere sulla istanza di giudizio immediato avanzata dal pubblico ministero nei confronti di Vincenzo Saggese e Franz Calcaro per i reati degli artt. 110 e 640-ter c.p. Il G.I.P. aveva declinato la competenza e trasmesso gli atti alla sezione dibattimento; la sezione dibattimento ha sollevato conflitto sostenendo che la competenza spettasse al G.I.P., anche in considerazione della natura "distrettuale" del reato e dell'assenza di attribuzioni al giudice del dibattimento distrettuale per i reati a citazione diretta. Il Procuratore Generale e il difensore di Calcaro hanno chiesto il riconoscimento della competenza del G.I.P.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato sussistente il conflitto negativo e ha risolto affermando la competenza del giudice per le indagini preliminari (G.I.P.) presso il Tribunale di Napoli a decidere sulla richiesta di giudizio immediato anche per i reati procedibili con citazione diretta, in applicazione dell'art. 558-bis c.p.p. (introdotto dal d.lgs. n.150/2022) e del principio secondo cui il rito immediato estende il procedimento ordinario senza modificare la competenza originaria. La Corte ha motivato la decisione con ragioni testuali (il richiamo alle disposizioni del titolo IV del libro VI del codice di rito e l'assenza di una norma che attribuisca la competenza ad altro giudice), logiche e sistematiche (natura endoprocessuale del decreto di giudizio immediato e collocazione della decisione nella fase delle indagini preliminari) e con precedenti giurisprudenziali. Disposta la comunicazione dell'estratto ai giudici in conflitto e al pubblico ministero e la notifica alle parti private ai sensi dell'art. 32, comma 2, c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Disciplina il conflitto di attribuzione tra giudici; la Corte ha ritenuto sussistente il conflitto negativo perché entrambi i giudici hanno declinato la cognizione dello stesso fatto, configurando stasi processuale rimessa alla Cassazione

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Norma procedurale collegata alla disciplina dei conflitti di competenza; utilizzata per inquadrare la procedura di decisione sul conflitto

  • art. 558-bis cod. proc. pen.

    "si osservano le disposizioni del titolo IV del libro sesto, in quanto compatibili"

    Introduce la possibilità del giudizio immediato anche per i reati a citazione diretta; la Corte interpreta il rinvio alle norme ordinarie del giudizio immediato come segno che la disciplina non altera la competenza originaria del G.I.P., il quale deve valutare l'ammissibilità del rito

  • d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 150

    Ha introdotto l'art. 558-bis e modificato la disciplina del dibattimento per alcuni reati; la Corte rileva che le modifiche mirano ad accelerare l'accesso al giudizio anche per i reati a citazione diretta senza trasferire la competenza ad altro giudice

  • artt. 554-bis e 554-ter cod. proc. pen.

    Regolano l'udienza predibattimentale per i reati a citazione diretta; la Corte sottolinea l'assenza di una norma che attribuisca la competenza sulla richiesta di rito immediato al giudice dell'udienza predibattimentale

  • art. 459 cod. proc. pen.

    Richiamato per analogia: il G.I.P. può decidere anche su istanze legate a riti alternativi o strumenti processuali relativi a reati per i quali non è prevista l'udienza preliminare, confermando la sua idoneità ad operare sui reati a citazione diretta

  • art. 464 cod. proc. pen.

    Norma relativa ai riti alternativi e all'opposizione al decreto penale; evoca la competenza del G.I.P. in materie connesse al passaggio al dibattimento

  • art. 557 cod. proc. pen.

    Riferimento alla disciplina dei riti connessi al giudizio penale e alla competenza del G.I.P. per decisioni che incidono sulla fase dibattimentale

  • art. 32, comma 2, cod. proc. pen.

    Stabilisce l'obbligo di comunicazione immediata dell'estratto della sentenza ai giudici in conflitto e al pubblico ministero e la notifica alle parti private; applicata per gli adempimenti successivi alla decisione sul conflitto

Massime di principio

  • La decisione sull'ammissione del giudizio immediato (art. 558-bis) è una valutazione endoprocessuale propria della fase delle indagini preliminari e quindi rientra nella competenza del G.I.P., salvo norma espressa in contrario.
  • L'estensione del rito immediato ai reati a citazione diretta non crea un rito autonomo e non trasferisce automaticamente la competenza al giudice del dibattimento o all'udienza predibattimentale; l'assenza di una previsione tassativa attribuisce la competenza al G.I.P.
  • In caso di conflitto negativo tra giudici che determina stasi processuale, la risoluzione spetta alla Corte di Cassazione secondo le norme sui conflitti di competenza.
  • Per i reati distrettuali commessi in comuni ricadenti nel territorio del Tribunale circondariale, la valutazione sulla competenza per il giudizio immediato segue le stesse regole: la competenza decisionale sull'ammissione del rito resta nel G.I.P. territorialmente competente, salvo diversa disposizione normativa.
  • Difensori e pubblico ministero devono concentrare sul G.I.P. le argomentazioni relative all'ammissibilità del rito immediato; l'eventuale trasferimento in dibattimento avviene successivamente all'emissione del decreto di giudizio immediato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.