Sentenza del 13/04/2015 n. 8 - Comm. Trib. Reg. Valle d'Aosta
Associazioni sportive dilettantistiche/fiscalità di vantaggio/perdita qualifica ente non commerciale/principio di democraticità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il testo descrive una controversia fiscale riguardante un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) e il disconoscimento delle agevolazioni fiscali per asserita violazione del principio di democraticità. L’Amministrazione avrebbe fondato la contestazione sulla scarsa partecipazione alle assemblee e sulla convocazione verbale, traendo da tali circostanze anche la perdita della qualifica di ente non commerciale. Non sono indicati l’atto impugnato, le parti nominativamente, gli importi, le date o i motivi processuali.
La decisione
Il testo enuncia che la violazione della democraticità va accertata con un’indagine qualitativa e non può essere desunta automaticamente da una partecipazione assembleare ridotta o dalla convocazione verbale. Aggiunge che un’eventuale violazione può, in alcuni casi, comportare la perdita delle specifiche agevolazioni dell’art. 148, comma 3, TUIR, ma non la perdita della qualifica di ente non commerciale. Descrive inoltre la funzione dell’iscrizione al registro CONI. Non sono però riportati il dispositivo, il giudice, l’esito processuale o le statuizioni sulle spese; non è quindi possibile stabilire chi abbia formalmente vinto.
Norme richiamate
L'eventuale violazione del principio di democraticità può comportare, e solo in alcuni casi, la perdita delle agevolazioni fiscali previste dal comma 3 dell'articolo 148 del TUIR quali la detassazione dei corrispettivi specifici, ma non comporta in alcun modo, come pretende l'Amministrazione Finanziaria, la perdita della qualifica di ente non commerciale.
Secondo il testo, la violazione della democraticità può incidere, nei casi in cui ne ricorrano i presupposti, sulla detassazione dei corrispettivi specifici; non determina automaticamente la perdita della qualifica di ente non commerciale.
Legge 27 dicembre 2002, n. 289
L'istituzione del registro delle ASD è finalizzata ad attivare uno scambio di dati e notizie tra il CONI e l'Agenzia delle Entrate al fine di certificare il fine sportivo per le associazioni e società sportive di cui alla legge 289/02.
Il registro è descritto come strumento di scambio informativo e certificazione della finalità sportiva delle associazioni e società sportive considerate dalla legge.
Legge 16 dicembre 1991, n. 398
L'iscrizione al registro CONI, che avviene in per via telematica, consente di godere dello status di associazione sportiva e di fruire delle agevolazioni fiscali e di quelle previste dalla legge 398/91.
Il testo collega l’iscrizione al registro CONI al riconoscimento dello status sportivo e alla possibilità di accedere alle agevolazioni previste, incluse quelle della legge n. 398/1991.
Massime di principio
- La scarsa partecipazione alle assemblee o la convocazione verbale, considerate isolatamente, non bastano a dimostrare la violazione del principio di democraticità: occorre una valutazione concreta e qualitativa del funzionamento associativo.
- Un’eventuale carenza di democraticità non comporta automaticamente la perdita della qualifica di ente non commerciale; può incidere sulle specifiche agevolazioni fiscali solo nei casi previsti e in presenza dei relativi presupposti.
- L’iscrizione al registro CONI rileva per il riconoscimento della natura sportiva e per l’accesso alle agevolazioni, ma il testo fornito non consente di ricavare che essa, da sola, escluda qualsiasi verifica fiscale.
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