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Sentenza

Sentenza del 13/04/2015 n. 1516 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia

IVA - avviso di accertamento - accertamento bancario nei confronti dei soci e su conti non intestati alla società - legittimità - dimostrazione della estraneità delle operazioni contabili accertate sui conti dei soci - onere della prova grava sui soci.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Secondo il principio riportato, l’accertamento bancario sui conti dei soci è legittimo anche senza una previa dimostrazione dell’Ufficio della loro connessione con l’attività della società. Ai soci spetta provare che le operazioni rilevate sui propri conti sono estranee alle attività economiche societarie. Non sono forniti il dispositivo concreto, l’esito dei singoli motivi, le statuizioni sulle spese o eventuali rinvii.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la legittimità di un accertamento IVA fondato su indagini bancarie svolte sui conti correnti personali dei soci, non intestati alla società. La questione è se l’Ufficio debba dimostrare preventivamente la connessione tra quei conti e l’attività societaria oppure se spetti ai soci dimostrare che le operazioni rilevate sono estranee all’attività economica della società. Il testo non indica l’avviso impugnato, gli importi, le date, i motivi specifici del ricorso né i precedenti gradi di giudizio.

Norme richiamate

  • Articolo 32 del D.P.R. 633/1972

    Nel principio descritto, la norma consente di valorizzare le risultanze delle indagini bancarie ai fini dell’accertamento IVA; una volta rilevate operazioni sui conti dei soci, spetta a questi fornire la prova della loro estraneità all’attività societaria.

  • Articolo 51 del D.P.R. 633/1972

    Nel principio descritto, la norma concorre a fondare la legittimità degli accertamenti basati su indagini bancarie e l’onere dei soci di dimostrare che le movimentazioni sui loro conti non sono riferibili all’attività economica della società.

Massime di principio

  • Le indagini bancarie possono riguardare anche i conti personali dei soci, sebbene non siano intestati alla società, e le relative risultanze possono essere utilizzate nell’accertamento IVA.
  • In base al principio riportato, l’Amministrazione finanziaria non deve dimostrare preventivamente la connessione tra i conti dei soci e l’attività societaria: spetta ai soci fornire elementi concreti che provino l’estraneità delle singole operazioni contestate.
  • La mera intestazione personale del conto non esclude che le movimentazioni siano considerate rilevanti per l’accertamento; è quindi opportuno conservare documentazione idonea a giustificare origine e destinazione delle operazioni.

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