Ordinanza n. 127/2026 - C.g.a.r.s, Sezione 1
per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) n. 608/2026, resa tra le parti, avente a oggetto l’annullamento del provvedimento di archiviazione di istanza volta alla verifica di quota di conversione del permesso di soggiorno comunicata il 27 maggio 2025;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Sentenza del TAR Sicilia - Catania, Sez. IV, che ha annullato il provvedimento di archiviazione di un'istanza volta alla verifica della quota di conversione del permesso di soggiorno e disposto la riedizione del potere
Esito
Favorevole al resistente (cittadino straniero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Le Amministrazioni appellanti hanno chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza di primo grado, deducendone l'erroneità nella parte in cui aveva ravvisato un vizio di competenza del soggetto che aveva adottato il provvedimento conclusivo. Secondo le appellanti, il dirigente del Centro per l'impiego sottoscrittore dell'atto avrebbe operato nell'ambito dello Sportello Unico per l'Immigrazione e il provvedimento avrebbe conservato natura statale, anche alla luce dell'art. 30 del d.P.R. n. 394/1999. La questione cautelare riguardava quindi la sussistenza del fumus boni iuris dell'appello e del periculum in mora derivante dall'esecuzione della sentenza.
La decisione
Il CGARS ha respinto la domanda cautelare. Quanto al fumus boni iuris, ha ritenuto che l'appello non presentasse, allo stato e nella sommaria delibazione propria della fase cautelare, un'inconsistenza tale da giustificare la sospensione. Il primo giudice non aveva qualificato la funzione come regionale né ravvisato un difetto assoluto di attribuzione, avendo escluso la nullità dell'atto; aveva invece individuato un vizio distinto, relativo alla competenza concreta del soggetto adottante. Pertanto, le appellanti avrebbero dovuto dimostrare lo specifico titolo in forza del quale il dirigente del Centro per l'impiego sarebbe stato abilitato ad adottare l'atto conclusivo del procedimento, profilo non superato dalla mera affermazione della riferibilità generale della funzione alla sfera statale. Anche il periculum in mora è stato ritenuto insussistente, poiché la sentenza non attribuiva immediatamente il bene della vita, ma imponeva soltanto la riedizione del potere da parte dell'autorità ritenuta competente; l'eventuale rideterminazione nelle more non avrebbe comportato un'irreversibile consumazione della controversia. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate per la peculiarità della questione.
Norme richiamate
Disciplina la tutela cautelare in appello e consente la sospensione dell'esecutività della sentenza impugnata quando ricorrano i presupposti cautelari.
È stato invocato dalle Amministrazioni per sostenere la natura statale del provvedimento adottato nell'ambito dello Sportello Unico per l'Immigrazione; il CGARS ha ritenuto comunque necessario dimostrare lo specifico titolo di competenza del dirigente che aveva sottoscritto l'atto.
Massime di principio
- In sede cautelare d'appello, la sospensione dell'efficacia della sentenza richiede una fumus boni iuris di intensità adeguata e un periculum in mora concreto; la mera prospettazione di una questione interpretativa non è sufficiente.
- La riferibilità generale di una funzione alla sfera statale non dimostra, di per sé, la competenza del singolo dirigente che ha adottato il provvedimento conclusivo: deve essere individuato e provato lo specifico titolo attributivo o abilitativo della competenza.
- Il vizio di incompetenza del soggetto adottante è distinto dal difetto assoluto di attribuzione e dalla nullità del provvedimento; l'esclusione della nullità non esclude la possibile illegittimità dell'atto per incompetenza.
- Quando la sentenza di primo grado impone soltanto la riedizione del potere da parte dell'autorità competente, senza attribuire immediatamente il bene della vita, l'esecuzione nelle more dell'appello non determina normalmente un periculum in mora irreversibile.
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